Vivere la casa con stile

I frutti del design sbocciano a Source

Idee, progetti, intuizioni, fantasia, passione, fatica, ricerca e molto altro ancora. Potrei continuare all’infinito perchè SOURCE la manifestazione dedicata al design autoprodotto che si sta svolgendo in questi giorni nella Limonaia di Villa Strozzi a Firenze – e La casa in ordine è ben lieta di esserne media partner –  è tutto questo, e molto altro ancora.

Questa volta però, preferisco lasciare la parola alle immagini per raccontare le idee di questi ragazzi che hanno fatto del design autoprodotto il loro focus di vita. Tanto li incontreremo ancora nel corso dell’anno con una serie di interviste dedicate, nella rubrica Aspettando Source.

Iniziamo con Ensemble, che come ama definirlo la sua creatrice Alessia Sciotti, giovane designer di Chieti, “non è una tavola, ma un momento per stare insieme“. Pensato per stimolare le persone a preparare e condividere il pranzo o la cena, due dei tanti momenti belli per stare insieme.

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E’ una seduta, Poltroncina per la precisione progettata dallo studio belga-italiano Serè/Dondossola. In rovere color wengé con finitura opaco soft touch. Dalla linea minimalista che raccoglie in sè la purezza della forma e, al tempo stesso, la sapienza artigiana.

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Possono sembrare delle alzatine ma in verità sono (anche) ciotole, svuota tasche, vassoi, contenitori e tutto quello che possono farvi venire in mente. Si chiamano Vassoy Kandinsky di Tommaso Lucinato. Si tratta di una creazione nata per caso, un oggetto sperimentale formatosi quasi spontaneamente durante l’impiego di resine per altri scopi. Sarà un caso ma il risultato ci piace.

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Ampolla o contenitore per il tè? Entrambi. Glow della designer Agustina Bottoni, celebra la preparazione del tè e la cerimonia del bere con un gioco di delicate luci. La forma sferica del vetro agisce come una lente ingrandendo la luce prodotta dalla piccola candela sottostante e, al contempo, mantiene caldo il tè. Accanto, lampada da tavolo in marmo di carrara Asola dei designer Filippo Protasoni e Claudio Larcher, il duo che forma Clique. Luce indiretta a led e porta USB.

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Bicchieri e caraffe Take , tagliere Voltafaccia, candelabri per tea-candle Mistake e libreria componibile in legno massello Altana. Sono solo alcuni dei progetti del duo Kanz Architetti (Antonella Maione a Mauro Cazzaro) che avevamo già incontrato in un’intervista su La casa in ordine. Ma è sempre un piacere vedere le loro creazioni.

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Lui, Francesco Ibrahim, è un designer del terzo anno all’Isia di Roma. Lei, Valeria Loreti, è studentessa di Product Design, sempre all’Isia di Roma. Il progetto presentato a Source è Volta, un tavolo che nasce dalla riflessione sulle nuove esigenze della casa moderna, tra le quali la necessità di sfruttare al meglio gli spazi. Un tavolo con doppia fruibilità poichè il piano centrale ruota intorno ad un asse che permette di girarne la superficie in vista, bloccandola con un meccanismo in acciaio inox a scomparsa.

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Abbiamo già incontrato anche lui parlando di Soqquadro Design la linea di design basata sull’artigianato locale e l’autoproduzione da lui fondata, questa è un’altra creazione di Giovanni Bartolozzi, la sedia Roma. Realizzata dalla curvatura di un unico foglio in multistrato di rovere, ricorda un po’ le arcate del Colosseo. Accanto la lampada Pantarei di Alessandra Scarfò. Un punto luce orientabile con base in ceramica e sfera in plexiglass che incontrandosi creano delicati effetti di luce/ombra.

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Runner Kalì e cuscini Mazia in puro lino dipinto a mano. Una meraviglia che porta la firma di Made Fabric.

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Dall’alto verso il basso, partendo da sinistra verso destra, tagliere Geppo di Cristian Visentin, un ceppo in legno massello il cui manico ha la doppia funzione di coltello e di presa. Le brocche Colombina sono il frutto del lavoro di docenti e studenti (in questo caso Elena Rausse) dell’Isia di Pordenone. E poi ancora  Tagliere vassoio Giano, anche se in verità non si vede ma ripareremo nell’intervista che dedicheremo al designer che l’ha ideata Luigi Pulvirenti, promesso. Quello che però vedete sono altre sue creazioni.

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E infine, con i capelli non esattamente in ordine, sono io.

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