Vivere la casa con stile

Indipendenza energetica? Con Zhero System è possibile

Oggi quando pensiamo di ristrutturare una casa, magari proprio quella a cui stiamo facendo il filo da tempo per l’acquisto definitivo, le nostre preoccupazioni corrono veloci. E non tanto per le spese da affrontare rispetto al budget a disposizione, quanto per riuscire a capire se possiamo effettuare degli interventi importanti dal punto di vista dell’efficientamento energetico dell’edificio, per risparmiare e allo stesso tempo rivalutare l’immobile.

casa passiva in legno vista
Questo perché, sempre più spesso vediamo nuove costruzioni concepite con le tecnologie della bioedilizia, un trend in crescita che diventerà la regola tra qualche anno. Naturalmente un trend del quale dobbiamo essere contenti, visto che il risultato finale porta ad un’abitazione 100% sostenibile, a basso impatto ambientale e con un’efficienza energetica ai massimi livelli.
Infatti la sostenibilità passa obbligatoriamente dalla tappa dell’indipendenza energetica.

Ma come coniugare questo requisito con un’abitazione di vecchia concezione che richiede una ristrutturazione? Basta guardare al progetto sito in Bodio Lomnago in provincia di Varese, dove una villa degli anni ’50 è stata ristrutturata e trasformata in una casa passiva, grazie all’impiego dell’innovativo sistema di accumulo Zhero System per l’impianto fotovoltaico e all’utilizzo del legno come materiale ottimizzante per l’isolamento dell’involucro edilizio.

Stato della villa prima degli interventi
villa indipendente provincia varese
Innanzitutto va detto che in una casa passiva, il comfort termico è garantito da un impianto di riscaldamento non convenzionale, quindi nell’ottica di ottimizzare la sua efficienza energetica. Nello specifico, nel progetto di Bodio, è stata scelta come fonte di riscaldamento, per far fronte ai picchi stagionali di bassa temperatura, una stufa a doppia fiamma ad alto efficientamento, e un impianto fotovoltaico per la produzione dell’energia elettrica. Ed è proprio questo il valore aggiunto a tutto l’insieme.

Infatti un altro aspetto che spesso viene dato per scontato è quello dell’autoproduzione dell’energia elettrica. E qui viene gestito da un nuovo sistema, Zhero System, che consente l’accumulo dell’energia prodotta attraverso i pannelli fotovoltaici e il suo utilizzo differito, quando effettivamente c’è bisogno.

Ma come funziona nello specifico questa nuova tecnologia, e quali applicazioni permette?

Lo abbiamo chiesto a Michele Bassi, responsabile commerciale per il mercato residenziale di Elmec Solar. “Il sistema Zhero porta ulteriore innovazione alla tecnologia di storage dell’energia pulita prodotta da fotovoltaico che è ormai una realtà anche in Italia dal 2016. Zhero è un sistema “all-in-one” che racchiude inverter per la gestione dei pannelli fotovoltaici, batteria di accumulo e sistema intelligente di gestione dei flussi energetici (BMS).

L’innovazione è su tre livelli:
– innovazione “chimica” poiché Zhero è dotato di una batteria ai “Sali fusi” (Sodio-Nichel) che è completamente riciclabile, eco-compatibile e non infiammabile
– innovazione “tecnica” perché è certificato per funzionare sia connesso alla rete sia “Off Grid” (stand alone) garantendo maggiore indipendenza
– innovazione “logica” poiché è un sistema aperto con canali di comunicazione dedicati per dialogare con altri sistemi analoghi o con altri utilizzatori (pompe di calore, generatori alternativi, carichi preferenziali ecc.)”

sistema accumulo fotovoltaico
Installando questo sistema si riesce ad essere energeticamente indipendenti, considerando la naturale intermittenza della radiazione solare?

“L’abbinamento di fotovoltaico e sistema Zhero (con batteria da 10 o 20 kWh) è in grado di garantire mediamente un 70-80% d’indipendenza, lo scarto dipende da diverse variabili: posizione geografica del sito d’installazione, profilo di consumo dell’energia, tipologia dei carichi dell’abitazione, orientamento della falda ecc.”

La tecnologia Zhero System sembra perfetta per soddisfare progetti come quello di Bodio. Assistiamo però anche nelle città a delle trasformazioni importanti: una sorta di nuovo rinascimento edilizio dettato dai cambiamenti ambientali. Una tecnologia come Zhero System potrebbe essere applicata anche nei condomini?

“Direi proprio di sì, quando la normativa lo consentirà, il sistema è già predisposto per scambiare “fisicamente” energia fra più Zhero creando una “owner grid” assolutamente indipendente. Il condominio, così come un insieme di villette a schiera, sono le situazioni ideali per queste reti indipendenti perché consentirebbero di mixare le abitudini di consumo e sommare le capacità di storage accrescendo notevolmente i benefici.

Faccio un esempio: due vicini di casa che hanno orari opposti (uno lavora di giorno, l’altro lavora di notte) potrebbero massimizzare l’utilizzo del fotovoltaico e delle loro batterie scambiandosi energia: quando il primo è a casa può utilizzare la sua capacità di accumulo più quella del vicino (che non è a casa) per poi “lasciare” il suo residuo di capacità e la produzione istantanea del fotovoltaico al secondo che “vive” la casa di giorno, in questo modo entrambi sfruttano in maniera ottimale il sistema”.

cantiere villa indipendente bodio lomnago
Come funziona il sistema Zhero System in parole semplici? Presuppone strutture impiantistiche importanti o non si distacca da un “tradizionale” impianto fotovoltaico?

“Il sistema Zhero non è altro che un inverter “evoluto” in grado di gestire i pannelli fotovoltaici e la batteria al Sodio-Nichel. Zhero lavora con due parametri: produzione istantanea del fotovoltaico e consumo istantaneo dell’abitazione: ogni volta che la produzione è superiore al consumo la batteria va in carica, quando invece il consumo è superiore alla produzione del fotovoltaico la batteria va in scarica. Tutto è automatico e integrato dall’energia di rete nel momento in cui ci sono picchi di consumo o quando la batteria è completamente scarica.

Zhero prevede la gestione di serie molto corte di pannelli (più serie da 3-4 pannelli al massimo) per massimizzare le prestazione del fotovoltaico. Il sistema ha già a bordo anche i quadri elettrici e le protezioni: occorre solo portargli i cavi dei pannelli fotovoltaici e uscire con una linea elettrica da collegare in parallelo al linea di casa. A parte un peso abbastanza importante (circa 200 kg l’intero sistema), direi che per il resto è forse più semplice di un sistema tradizionale.”

ristrutturazione esterno casa isolamento
Lo stand alone del fotovoltaico è una tecnologia futuribile a medio termine o sarà ancora in competizione con il grid – connected?

“In tutta onestà il rapporto costi/benefici rende ancora molto penalizzante l’ipotesi di un off grid totale che è tecnicamente possibile, ma occorre sovradimensionare pesantemente gli impianti sia di generazione (fotovoltaico), sia di stoccaggio (accumulo) per poter immagazzinare d’estate l’energia da utilizzare in inverno. I costi soprattutto della tecnologia di storage sono ancora troppo alti per rendere sostenibile un investimento di questo genere.

interno casa passiva living
Quanto costa un impianto del genere e soprattutto quanto fa risparmiare in bolletta?

“E’ difficile standardizzare i prezzi perché si tratta sempre di progetti tailor made sull’esigenza e sulla situazione del cliente. Siamo nell’ordine dei 14-15 mila € per un impianto finito “chiavi in mano”. Il sistema Zhero consente di auto-consumare fino all’80% dell’energia prodotta dal fotovoltaico. Se l’impianto è dimensionato correttamente, significa poter abbattere dell’80% i costi di energia elettrica.”

In conclusione, ristrutturare una vecchia abitazione è sicuramente un intervento complesso e affidarsi a dei professionisti che sappiano consigliare la migliore soluzione anche in ottica di efficientamento è fondamentale. A tal proposito Elmec Solar propone un percorso di sei serate per guidare i privati nelle scelte di ristrutturazione e ricostruzione edilizia. Tutti i dettagli sono disponibili a questo link.

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