Vivere la casa con stile

Gaia – la prima casa stampata in 3D

Siamo abituati a pensare alla stampa 3D come a un mezzo per replicare oggetti comuni, dalla custodia per il cellulare al complemento d’arredo, passando addirittura per il cibo, visto che sono riusciti a stampare anche quello. In realtà la stampa 3D oggi permette addirittura di costruire una casa, con materiali non solo ecosostenibili ma reperibili direttamente sul luogo della costruzione.

Da millenni, con tempi e materiali diversi e con attrezzature sempre più efficienti, la costruzione di un edificio non ha lasciato scampo al bisogno di manodopera specializzata e a molte ore di lavoro.

Con la costruzione di Gaia, attraverso la stampa 3D, WASP, azienda italiana che produce stampanti 3D, e Rice House, startup italiana che opera nel campo della bioedilizia attraverso l’uso degli scarti provenienti dalla produzione del riso, hanno dimostrato che una casa può essere realizzata in poco tempo, con materiali naturali provenienti dal territorio circostante rispetto al suo posizionamento e risultare anche particolarmente efficiente sia dal punto di vista bioclimatico che dall’aspetto salubrità degli ambienti interni.

stampante 3d grande misura casa
L’involucro esterno di Gaia, completamente stampato in 3d in sito attraverso la stampante Crane WASP, è stato progettato con la finalità di integrare al proprio interno i sistemi di ventilazione naturale, di isolamento termo-acustico e di impiantistica. La deposizione del materiale a base di terra cruda, paglia e lolla di riso viene controllata attraverso articolati intrecci in grado di conferire al contempo solidità costruttiva e variazione geometrica lungo l’intero sviluppo murario.

isolante pareti riempimento manuale
La versatilità della progettazione computazionale viene infatti resa possibile nella pratica costruttiva grazie alla precisione e alla velocità della tecnologia 3d, ottenendo geometrie complesse, difficilmente replicabili con i sistemi tradizionali di costruzione. La realizzazione dell’involucro stampato in 3d, per un totale di 30 mq di parete dallo spessore di 40 cm, ha richiesto complessivamente 10 giorni, con un costo totale dei materiali di € 900 .

fase stampa 3d della casa
Gaia, denominata tale per l’utilizzo di terra cruda come principale legante della miscela costituente, può essere considerata un nuovo modello architettonico ecosostenibile con particolare attenzione all’impiego di materiali naturali di scarto, provenienti dalla filiera produttiva del riso e orientati alla realizzazione di murature particolarmente efficienti dal punto di vista bioclimatico e di salubrità degli ambienti.

interni casa stampata 3d
Per la realizzazione di Gaia, RiceHouse ha fornito le fibre vegetali attraverso le quali WASP ha sviluppato una mescola composta per il 25% da terreno prelevato in sito (30% argilla, 40% limo e 30% sabbia), per il 40% da paglia di riso trinciata, per il 25% da lolla di riso e il 10% da calce idraulica. La mescola è stata impastata attraverso l’uso della molazza, in grado di rendere il composto omogeneo e lavorabile.

interno casa legno 3d
Stampata in poche settimane grazie alla sua muratura, Gaia non necessita né di riscaldamento né di un impianto di condizionamento, in quanto mantiene al suo interno una temperatura mite e confortevole sia d’inverno che d’estate.

Il progetto bioclimatico firmato RiceHouse, oltre a sfruttare l’apporto passivo del sole grazie all’orientamento a Sud-Ovest dove è posizionata una grande vetrata per ottimizzare la luce naturale, è centrato nella definizione delle stratigrafie sia nella copertura, realizzata in legno con un isolamento in calce-lolla (RH300), sia nel massetto contro terra realizzato in calce-lolla, leggero ma termico per permettere di raggiungere un fabbisogno energetico pari a una classe A4. La parete monolitica stampata in 3d è poi stata rifinita internamente con una rasatura in argilla-lolla (RH400), levigata e oliata con oli di lino.

esterno casa 3d finestra
Sulla base dei dati sperimentati con Gaia è possibile immaginarsi in maniera concreta nuovi scenari economici, in cui un ettaro di risaia coltivata è in grado di produrre 100 mq di superficie costruita. Una garanzia verso un livello minimo di impatto ambientale, indispensabile ormai per le nuove frontiere dell’abitare.

vetrata casa 3d

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