Vivere la casa con stile

Come riprodurre la nostra rosa preferita

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it.

L’autunno è il periodo giusto per moltiplicare per talea i nostri amati rosai o un esemplare ormai vecchio a cui teniamo particolarmente, ma soprattutto per rubare dal giardino di un collezionista di rose una varietà introvabile in vivaio: a differenza della moltiplicazione da seme, la tecnica della talea consente infatti di mantenere esattamente le stesse caratteristiche della rosa Madre e vediamo come!

pulire gambi rose
Si può creare una talea a partire anche da una foglia o da una radice nel caso di rose che producono polloni come le rugose, le gallicanae, le pimpinellifolie etc. Ma, la tecnica più accreditata, facile e di sicuro attecchimento resta senza dubbio quella che utilizza i gambi.

Come scegliere i gambi: selezionate steli giovani del diametro di una matita che hanno sicuramente fiorito, il più possibile dritti e maturi ( fate la prova staccando una spina, deve venir via di netto senza intaccare lo stelo!).

Come tagliare i gambi: praticate con precisione un taglio appena al di sotto di una gemma perché è da qui che si svilupperanno le radici. Contate tre gemme e andate a recidere subito sopra con un taglio netto, obliquo a 45° e inclinato verso il basso per consentire all’umidità di sgocciolare via velocemente. La prima gemma interrata formerà la radice, le altre due svilupperanno esternamente la nuova pianta, nel caso una delle due non dovesse svilupparsi a causa del freddo o di altro, l’altra ne garantirà la sopravvivenza (regola delle tre gemme).

Ripulite poi da foglie e spine la parte che andrete a interrare per due terzi, lasciandone alcune solo nella parte apicale, anche se è consigliabile eliminarle del tutto per consentire alla pianta di concentrare tutte le sue straordinarie capacità rigenerative sullo sviluppo radicale.

Immagine tratta dal blog furigheddagardening.
vaso con talea rose
Come interrare: potete scegliere di piantare le vostre talee direttamente a terra o se preferite in un contenitore comodo da spostare. Il terriccio ideale è composto dal 50% di torba a ph neutro e dal 50% di sabbia grossolana. Fate attenzione che la base del taglio sia immersa correttamente nel terriccio e che la superficie in prossimità della talea sia stata ben pressata in modo da eliminare quanta più aria possibile.

Se volete creare attorno alla vostra talea in vaso una piccola serra casalinga, utilizzate o una bottiglia di plastica da 1,5 lt alla quale avrete tagliato la parte alta ad imbuto oppure un sacchetto dei surgelati, un bastoncino e un elastico, in modo da creare un ambiente con un alto tasso di umidità e al riparo da forti escursioni termiche. Mettete i vasi all’ombra, ma in un luogo luminoso e mantenete umido il terriccio aggiungendo acqua nei sottovasi. Quando la talea sarà pronta per affrontare gli eventi atmosferici, togliete il sacchetto e attendete il miracolo di primavera e, con un po’ di pazienza, produrrà i primi fiori!

Immagine tratta dal blog il piccolo giardino di L.
vasi rose sacchetti plastica

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