Vivere la casa con stile

Protezione solare per le piante – rimedi e consigli

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it

Il periodo di secco viene comunemente percepito come una ‘terribile disgrazia’ perché i nostri modelli di riferimento sono spesso legati all’immaginario meraviglioso dei giardini nordici a clima temperato.

Nel sud Europa queste condizioni sono un sogno irraggiungibile, anche se da noi è prassi comune ostinarsi a irrigare disperatamente prati e aiuole anche in estate, con il risultato di ottenere una mediocre copia dei giardini inglesi. Basterebbe invece attingere al nostro straordinario patrimonio di piante mediterranee per creare giardini originali e sostenibili. L’equivoco risiede nell’idea che l’acqua porti vegetazione lussureggiante e diversità, mentre la secchezza restringa le possibilità di fare giardinaggio in un clima come il nostro. È esattamente il contrario. In natura, la flora è più ricca nelle regioni a clima mediterraneo che nelle regioni a clima temperato.

giardino mediterraneo – immagine da viavaipriola.
vista giardino mediterraneo
L’effetto serra e il riscaldamento del pianeta, gli inverni brevi e asciutti, la canicola estiva, lo spreco di acqua sempre più preziosa e costosa, tutti questi rappresentano ottimi motivi per imparare a progettare giardini rispettosi delle risorse e in sintonia con la natura, ma occorre effettuare a monte le scelte botaniche corrette, attraverso l’osservazione e la conoscenza del terreno e dell’esposizione. Anche in giardino vale il motto ‘prevenire anziché curare’.

pianta di corbezzolo – immagine da ambientebio.
pianta di corbezzolo
Quando la canicola estiva si fa sentire e le piogge scarseggiano, le piante mettono a punto diversi stratagemmi per difendersi dal caldo, spogliandosi completamente delle foglie oppure orientandole verso il basso per esporre meno superficie al sole ed evitare il più possibile la disidratazione. In alcuni casi, allo stremo delle forze, producono un’ultima fioritura per garantire attraverso i semi la prosecuzione della specie. È in questa situazione di debolezza che parassiti e malattie proliferano allegramente tra le nostre amatissime piante: occorre ai primi segnali di sofferenza intervenire a loro favore con piccoli e semplici accorgimenti. Vediamo quali.

Potatura – ridurre con attenzione (senza alterare la forma e comprometterne la crescita) rami di arbusti e cespugli a foglia caduca, selezionando quelli più deboli o secchi, vecchi e mal orientati.

Pulizia dei fiori – oltre a quelli sfioriti, eliminare anche in parte i nuovi boccioli se le condizioni climatiche sono particolarmente difficili. Ricordatevi che foglie e fiori sono dei grandi consumatori d’acqua.

Ombra – riparare le piante più delicate in vaso in zone ombrose e in generale allontanarle da fonti di calore indiretto come vetro, pietra, asfalto e ghiaia.

Innaffio piante – bagnare a intervalli più lunghi costringendo le radici a scendere in profondità alla ricerca di umidità e acqua. Vietata qualsiasi concimazione o fertilizzazione.

Pacciamatura – da effettuare dove non c’è e da integrare nelle zone in cui già esiste, facendo in questo caso attenzione a non mescolarle in modo da non alterare il lavoro dei vecchi microrganismi.

Scavi anti dispersione – creare conche attorno agli arbusti e fossati lungo le siepi aiuta a mantenere naturalmente e il più a lungo possibile l’ acqua piovana e quella di irrigazione.

Taglio del prato – chi vuole astenersi dal tagliare può farlo perché l’erba alta funge da pacciamatura. In caso contrario, è bene alzare il taglio della falciatrice. Ricordatevi che le graminacee che compongono il prato perdono il colore verde, prendono l’aspetto bruciato, ma sono vive. Non abbiate timore, passata la canicola tutto si riprenderà! Imparate ad accettare che in questa stagione il prato è naturalmente giallo, ma so che questa mia riflessione è impopolare… soprattutto tra i miei amici e clienti golfisti.

prato fiorito – immagine da depositphotos.
prato fiorito vista
Superato il momento più intenso e drammatico del caldo estivo, il recupero della normalità per le piante del vostro giardino o terrazzo deve essere graduale. Iniziando da quelle più assetate, bagnate lentamente al piede e se il terreno si è indurito, procedete con la zappetta a smuovere la superficie. Anche una leggera potatura in questo periodo dell’anno può essere di aiuto a ridare nuova energia alle piante, stimolando il risveglio delle gemme situate a fior di terra, così come una buona concimazione a base di stallatico e compost di qualità.

immagine di una potatura da  vivaifilippi.
potatura pianta forbici
È anche tempo di fare un bilancio: se una pianta sparisce dal vostro giardino, non disperatevi… vuol dire che non era semplicemente adatta a quel luogo. Si sarà creato così un nuovo spazio per una pianta più resistente. Scegliere le piante giuste, piuttosto che battersi per farle sopravvivere, è il modo più corretto di fare oggi giardinaggio. Permettetemi infine un’ultima riflessione. Si può realizzare un giardino molto interessante e originale anche in assenza di irrigazione. Più che la secchezza, in molti casi è la cattiva utilizzazione dell’impianto che limita la gamma di varietà di arbusti e piante nei giardini mediterranei. Le piante da secco si coltivano facilmente e con successo se si rispettano le loro condizioni d’origine, ma diventano terribilmente capricciose quando cerchiamo di irrigarle a tutti i costi in estate.

Di seguito un sommario elenco di varietà di piante estremamente resistenti al secco:
buddleje, cisti, leguminose, rosmarini, lavande, euforbie, graminacee, achillee, sedum, agli decorativi, tutte le piante a foglia grigia, le coronille e le indigofere.

perenni e graminacee in fiore – immagine da compagniadelgiardinaggio.
graminacee in fiore
Nell’immagine di copertina, foto da earnigwithexperts.com

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