Vivere la casa con stile

Icone di Design – Eero Aarnio

di Sebastiano Tonelli.

Eero Aarnio è uno dei maggiori esponenti del design scandinavo, tuttora in vita e all’opera nel suo studio a poca distanza da Helsinki. Nato nella capitale finlandese il 21 luglio 1932, ottiene la laurea in Interior Design alla Scuola di Arti Applicate per poi imporsi dalla metà degli anni ’60 come il maggior rappresentante della corrente pop del design moderno.

I suoi materiali, prediletti in assoluto, sono la plastica e la fibra di vetro, utilizzati in modo avveniristico nel mondo dell’arredo. La progettazione viene liberata da vincoli di forma e colore, consentendo al designer di ottenere oggetti funzionali dalle forme complesse e intrinsechi di una componente giocosa.

Se da una parte i suoi contemporanei esponenti del modernismo scandivano prediligono forme essenziali ed estremamente pulite, Aarnio rompe le convenzioni del design tradizionale e sposa linee e forme tonde, colori vivaci e un carattere divertente. I suoi progetti sono contraddistinti dalla componente ironica che li rende simili a giocattoli dalla forma gigante.

Ball Chair, 1963, Adelta.
ball chair eero arnio
Il suo progetto più conosciuto è la Globe chair del 1963 prodotta da Adelta, vera e propria svolta radicale nell’estetica e nel materiale – la vetroresina – utilizzata abitualmente per le chiglie delle barche. La poltrona non è altro che una grande sfera tagliata, definita “una stanza nella stanza” poiché lo spazio ricavato al suo interno è proprio un ambiente a sé stante per rilassarsi, leggere o telefonare in tranquillità. Acquista fin da subito un ottimo riscontro da parte del pubblico e diventa un must-have del design anni Sessanta e della cosiddetta Space Age.

 Ball Chair, 1963, Adelta.
ball chair rosso nero bianco
Sempre alla ricerca di innovazioni tecniche, Aarnio nel 1968 disegna la Bubble chair ovvero l’evoluzione più essenziale e visivamente più leggera della Ball chair. La Bubble chair pende dal soffitto attraverso una catena di acciaio e la sua scocca in acrilico trasparente permette alla luce di entrare da tutte le direzioni, mantenendo lo stesso isolamento acustico della sua antecedente. Eterea e leggera, è entrata nell’immaginario futuristico degli anni ’60, utilizzata in diversi set cinematografici, video musicali e soprattutto molto copiata: l’originale è prodotta da Adelta.

Bubble chair, 1968, Adelta (credits Design Museum, Helsinki).
bubble chair

Bubble chair, 1968, Adelta.
bubble chair

Sedia Pastil, 1967, Adelta.
sedute da esterno eero arnio

Consapevole della grande quantità di spazio sprecato nella spedizione della Ball chair, progetta la sedia Pastil dalla dimensione più contenuta e “schiacciata”. Con lo stesso diametro della prima, è composta da una scocca in fibra di vetro molto confortevole che permette al corpo di rilassarsi e oscillare in totale relax. La Pastil riceve l’American Industrial Award l’anno successivo alla sua uscita e il New York Times la definisce “la sedia dalle le forme più comode al mondo”

Sedia Pastil, 1967, Adelta.
sedia esterno verde

La Tomato Chair a prima vista sembra una vera e propria scultura. Una combinazione di di 3 sfere dello stesso diametro, due delle quali costituiscono i braccioli e una che funge da schienale. Realizzata in fibra di vetro, è ottima sia per l’interno sia per l’esterno.

Sedia Tomato, 1971, Asko Finland.
sedia tomato

Dopo quasi trent’anni dai suoi progetti più famosi degli anni ’60 e ’70, Aarnio fa un ritorno trionfale nel 2004 con l’inizio della proficua collaborazione con Magis. Negli anni successivi i suoi progetti si ispirano alla natura e al mondo animale, riferimenti alla base del design scandinavo, risolti però con materie plastiche dalle alte prestazioni e colori vivaci.

Seppur progettato per la collezione di mobili e accessori per bambini Metoo di Magis, Puppy è allo stesso tempo una scultura, uno sgabello e un oggetto decorativo. Diventato uno degli oggetti meglio rappresentativi dell’estetica del designer scandinavo e considerato addirittura un pezzo d’arte Pop, è presente nella collezione permanente del Moma.

Puppy, 2004, Magis.
puppy eero arnio

Doggy disegnato per l’azienda italiana Serralunga è un oggetto in polietilene stampato utile al contempo come decorazione per l’outdoor, gioco per bambini e sgabello grazie alla sua struttura solida.

Doggy, Serralunga.
doggy

Happy Bird, 2005, Magis
happy bird eero arnio
Negli anni novanta inizia a sperimentare la produzione di tavoli in vetroresina ed il risultato più famoso sono i tavolini Vite, commissionati da Adelta.

La collezione Screw si ispira ad una vite, o meglio, è una riproduzione di una vite in versione gigante, in pieno stile pop. Un prodotto di design simpatico ed originale disegnato nel 1992 ancora oggi prodotto e distribuito da Adelta.

Tavolini Vite, 1992, Adelta.
tavolini vite gigante plastica
Il mondo del design è in continua evoluzione dettando stili e tendenze, eppure uno dei valori più importanti di Aarnio è quello dell’essere riuscito a realizzare oggetti in grado di attraversare interi decenni, diventati oggi autentici classici del design modernista. Come sostiene lo stesso designer “Se un oggetto è funzionale, ben fatto e bello, manterrà il suo valore attraverso molte generazioni e può essere considerato sostenibile. Non importa se il prodotto è tradizionale o moderno”.

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