Vivere la casa con stile

Giovani designer dell’Oregon

di Marta Santacatterina.

Nel 2018 il corso di Design del prodotto attivato presso l’Università dell’Oregon compie dieci anni: un decennio dedicato all’insegnamento della progettazione intelligente e intuitiva, della scelta dei migliori materiali e delle tecniche di produzione, ma anche di come gli oggetti interagiscono con l’ambiente e del loro valore estetico. In rappresentanza del corso di studi, all’ultima edizione del SaloneSatellite, all’interno del Salone del Mobile di Milano, 17 studenti “senior” hanno presentato i loro progetti, tutti sviluppati prestando assoluta attenzione alla funzione dei mobili e dei complementi d’arredo e al rapporto con l’ambiente per il quale sono destinati.

Per quanto riguarda l’arredamento, Avery Butler – giovane designer figlio d’arte – ha progettato il tavolo Butcher block table che, con la sua struttura leggera ma robusta in acciaio verniciato e il suo piano di lavoro in acero, funge perfettamente da tagliere da cucina e a tal proposito è dotato su un lato corto di un portacoltelli in pelle di color marrone chiaro rimovibile che può contenere in tutta sicurezza una serie di lame di diversa lunghezza.

Butcher block table Tavolo da macellaio, design Avery Butler.
tavolo legno telaio metallo
L’armadio a vista Threadbare in legno di frassino con finitura bronzo spazzolato è stato disegnato da Lindsey Johnson con l’intento di creare una struttura spaziosa e adattabile in base alle varie esigenze organizzative poiché i tasselli sono scorrevoli e posizionabili da parte degli utenti.

Nell’immagine, a sinistra Threadbare, design Lindsey Johnson. A destra, Loop Bench, design Maddy Landis-Croft.
appendiabiti e sedia
Maddy Landis-Croft ama gli aspetti giocosi che possono prendere vita nei progetti di design e le linee morbide ed essenziali della Loop Bench – che con un solo gesto svela un contenitore nascosto – lo dimostrano chiaramente. La seduta in legno d’acero è perfetta in particolare per un piccolo ingresso: ci si può sedere per togliersi immediatamente le scarpe prima di entrare in casa, utilizzare lo schienale come appendino, mentre all’interno si possono riporre gli accessori e le chiavi.

Anche la Jakke Chair è progettata da Emilio Halperin tenendo presente l’esigenza di appendere allo schienale una giacca: un particolare accorgimento che distanzia lo schienale dai suoi sostegni permette di non sgualcire il capo, garantendo al contempo la forma accogliente della seduta realizzata con struttura in frassino orientale e compensato modellato.

Nell’immagine, a sinistra, Jakke Chair, design Emilio Halperin. A destra, sedia Fin, design Taylor Lauck.
sedie legno design fatto a mano
Una forte propensione verso il “costruire” sta alla base delle ricerche di Taylor Lauck che si sono concretizzate nella sedia Fin, in legno di frassino con finitura saponata, evidentemente ispirata dalla celebre sedia Windsor ma rivisitata con una struttura più semplice e snella per offrire una comoda posizione verticale per l’utente.

Più massicce le forme di Slide Chair di Elijah Klauder, che gioca con le curve per accompagnare la forma del corpo e garantire un comfort prolungato, mentre la costruzione con telaio in legno d’acero assicura una lunga durata dell’oggetto.

Slide Chair, design Elijah Klauder.
slide chair
Tra gli oggetti ideati dagli studenti dell’Università dell’Oregon, sono stati proposti i vassoi in legno Jatobà Centric Tray di Dana Goetsch, che oltre alla funzione primaria di trasporto, sono di per sé stessi degli elementi decorativi da esibire e non da riporre impilati negli scaffali.

Centric Tray, design Dana Goetsch
salone satellite centric tray
Una forte propensione verso la produzione sostenibile è alla base delle produzioni di Tanner Stickling, designer che ha scelto la terracotta e lo smalto bianco per realizzare il set da tavola Provision i cui pezzi si relazionano con i colori e le consistenze del cibo e all’esterno si caratterizzano per una texture intagliata a mano.

Provision, design Tanner Stickling.
vasi provision ceramica
E se fare centro è il vostro scopo, fatevi conquistare da Target Trash Can, il cestino in acciaio per la spazzatura dotato di una pallina rossa al centro che, grazie all’intuizione di Yiming Ding, guiderà il vostro sguardo quando lancerete all’interno di esso i vostri piccoli rifiuti d’ufficio.

Target Trash Can, design Yiming Ding.
cestino rifiuti ufficio
Josh Lyman si è invece concentrato sul problema del dove riporre gli spazzolini e lo ha risolto con Slot, un portaspazzolini in resina stampata in 3D con curve morbide e superficie liscia per un facile lavaggio, mentre Atlas di Tin Le, in alluminio anodizzato, consente di ridurre al minimo gli spazi utilizzando la tecnologia del nastro di micro-aspirazione per aiutare il supporto dello spazzolino a rimanere stabile in qualsiasi posizione.

Slot, design Josh Lyman.
porta spazzolino resina 3d

A sinistra, Atlas, design Tin Le. A destra, Pepper Press, design Craig Robbins.
porta spazzolino e pressa pepe
Sembra una bottiglia per delle salse, e invece Pepper Press è un macinapepe ideato da Craig Robbins che funziona non in base a un movimento rotatorio, ma a pressione.

Un corso di design non può non focalizzare l’attenzione sui punti luce, spesso fonte di ispirazione principale per i giovani designer. Ecco allora che Genevieve Gallagher propone Turn, sistema di illuminazione soffusa da parete che si accende e si spegne con il tocco delle mani, instaurando così una relazione personale tra utente e fonte luminosa.

A sinistra, Turn, design Genevieve Gallagher. A destra, Mashaal, design Bhavin Patel.
lampada parete e tavolo
Non solo lampada, ma anche torcia portatile è Mashaal di Bhavin Patel: ricaricabile e congiunta alla struttura in legno di frassino verniciato di nero con una sfera magnetica, consente una doppia funzione e risponde a uno stile minimalista.

Ancora Tin Le si confronta con il tema della lampada portatile Lunar Light, in alluminio anodizzato e con batteria di lunga durata che garantisce 5 ore di luce fornita da ben 22 LED, mentre Julia Sherman e Thomas Sprott – che lavorano assieme sotto il marchio Peaches – propongono le lampade da tavolo in legno e ceramica Gusta e Gusto, ideali per chi desidera una calda luce d’atmosfera e regolabile.

A sinistra, Lunar Light Luce lunare, design Tin Le. A destra, Luci da tavolo Gusta e Gusto, design Julia Sherman e Thomas Sprott.
lampade da tavolo
Infine Tarn, disegnata da Garrett Warnick ispirandosi alle gru edili, ha forme apparentemente leggerissime, ma fisicamente la lampada si rivela essere pesante poiché fusa in alluminio estruso.

Tarn Lamp, design Garrett Warnick.
tarn lampada da tavolo

uoproductdesign.com

Nell’immagine di copertina, Centric Tray – Dana Goetsch.

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