Vivere la casa con stile

Imu e Tasi, il ritardo si paga

È scaduto ieri il termine per il pagamento dell’acconto Imu e Tasi dovuto per il 2018. Per chi non avesse rispettato questa scadenza, sarà possibile rimediare pagando in ritardo e usufruire del cosiddetto ravvedimento operoso, a tutti gli effetti un’autodenuncia al fisco del mancato pagamento. Va detto però che il ritardo si paga, questo era più che ovvio, e bisogna tener conto del periodo entro il quale si deciderà di pagare. Proprio questa metrica genererà differenti sanzioni e interessi in misura fissa. Prima si corre ai ripari e minore sarà la sanzione, una sorta di premio proprio per chi ammette in tempi ragionevoli la mancanza. Vediamo dunque nel dettaglio le tempistiche messe a disposizione per il “perdono” e le tipologie di sanzione che colpiranno i ritardatari. Il saldo delle due imposte andrà poi versato entro e non oltre il 17 dicembre di quest’anno.

casette modellini bianco nero
Quanto costa
Il ritardo, come detto prima, si paga. Oltre alla percentuale per calcolare la sanzione, dipendente dai giorni di ritardo, bisogna poi comunque considerare e sommare alla cifra ottenuta, l’interesse fisso, calcolato su base annua. Per il 2018 è stabilito nella misura dello 0,3%. Significa che questa cifra dovrà essere calcolata giornalmente, quindi 0.3% / 365 =0.082 centesimi di €.

Tipologie di ravvedimento
Sono previsti quattro tipi di ravvedimento. Chi si lascia sfuggire queste possibilità temporali, dovrà pagare la sanzione per intero, senza sconti, che è pari al 30% dell’imposta non versata. Meglio quindi cercare di riparare nel minor tempo possibile, per non pagare cifre da capogiro.

Ravvedimento sprint
È previsto per chi paga entro 14 giorni dalla scadenza del termine per pagare l’imposta. In questo caso la sanzione è dello 0,1% giornaliero. Su cento euro, ad esempio, si arriva a €  1,40  massimo.

Ravvedimento breve
Per chi paga dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza. In questo caso la sanzione è fissa all’1,5%. In pratica dal 15° giorno la sanzione è parti a quella del 14° ma non c’è più l’aumento costante giornaliero.

Ravvedimento medio
Si attiva dopo il 30° giorno di ritardo e fino al 90° giorno. In questo caso la sanzione fissa sale all’1,67%.

Ravvedimento lungo
Scatta dopo il 90° giorno di ritardo ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione, la sanzione fissa è del 3,75%.

Se invece si paga dopo 1 anno dalla violazione si applicherà la sanzione piena del 30%.

Tanto per fare un’esempio, se la cifra da pagare era di € 1.000, affrettandosi per riparare nel giro di 10 giorni, la cifra totale diverrebbe € 1.000 + € 1 (0.1% giornaliero * 10 giorni) + 8 centesimi di € ( 0,082 * 10 giorni), quindi si andrebbero a versare 1.001,8 €. Se invece, la stessa cifra iniziale, fosse pagata dopo 1 anno, si arriverebbero a versare addirittura € 1.300.

pagare tasse casa calcolatrice matita
Come si paga e dove
Per pagare entrambe le imposte in ritardo si deve usare il modello F24, reperibile in banca o alla Posta compilando la sezione “IMU ed altri tributi locali”. Il pagamento del modello può avvenire anche online, a patto che si abbia la partita iva. Gli importi da versare si indicano nella colonna “importi a debito versati”, insieme alle altre indicazioni da inserire.

“codice tributo”  basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e trovare quello che interessa.

“codice ente/codice comune” è riportato il codice catastale del comune nel cui territorio sono situati gli immobili.

“ravv” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento.

“numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre).

 “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno di imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “ravv” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

 “acc” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto.

coppia pagamento tasse calcoli

Leave A Comment

Your email address will not be published.