Vivere la casa con stile

Come scegliere il colore giusto per la tua casa

di Claudia Schiera.

Spunti, appunti, soluzioni e idee su come orientarsi nel complicato, ma interessantissimo, mondo dei colori d’arredo.

Quando parliamo di tonalità per la casa tutto sembra estremamente semplice e “alla portata”, ma i colori, soprattutto quelli d’arredo, possono riservare diverse insidie. Per questa ragione vanno considerati, e quindi scelti, con molta attenzione, valutando bene spazi, luce, tipo di arredamento, ma non solo. Per saperne di più, e per orientarsi meglio, ecco una piccola guida con 5 punti consigliati da seguire prima di andare all’assalto del colorificio. Utili considerazioni, in ordine sparso, per fare una scelta consapevole che duri nel tempo.

1.  Tutto parte dallo spazio
Ogni ambiente della casa ha delle caratteristiche dimensionali precise dalle quali non si può proprio prescindere quando parliamo di colore. Si tratta di elementi architettonico/strutturali che entrano in gioco non poco nella scelta di una tonalità piuttosto che di un’altra, in modo particolare quando parliamo di colori a parete.

Fra le tante caratteristiche, quelle da analizzare con maggiore attenzione sono sicuramente: le dimensioni dell’ambiente, l’altezza e la tipologia dei soffitti, il tipo di materiali impiegati per i pavimenti, ed eventualmente anche per i rivestimenti e la presenza di nicchie o intercapedini.

living divano colorato tessuto
2. La luce naturale è fondamentale
Per nulla secondaria, ma al contrario di primaria importanza, tanto quanto la situazione dimensionale dello spazio, è la luce naturale che, se presente all’interno dell’ambiente, è da tenere in grandissima considerazione quando parla di tonalità d’arredo. Finestre e porte-finestre sono un’impagabile fonte di luce e sono quindi due elementi che incidono in maniera sostanziale nella scelta dei colori.

Se lo spazio ne è ricco sarà possibile giocare con tonalità e combinazioni diverse, anche scure se si desidera, un’eventualità che non è sempre possibile realizzare quando, invece, un ambiente non ha grandi aperture o, ancora peggio, è illuminato esclusivamente da sorgenti luminose artificiali. In quest’ultimo caso, la gamma cromatica a cui attingere si restringerà e sarà preferibile puntare su colori neutri e chiari per non appesantire troppo l’insieme.

3. Colore e stile d’arredo dovrebbero camminare di fianco
Colore e stili d’arredo sono due universi ampi e articolati che corrono in parallelo e che hanno poche regole scritte in comune. Perché se è vero che il colore in casa passa da scelte personali che dovrebbero essere il più possibile bilanciate, rispetto al tipo di spazio e ai mobili introdotti all’interno di questo, è pur vero che a seconda degli stili è più o meno possibile orientarsi su un colore che non su un altro.

Soluzioni d’arredo più minimaliste e contemporanee permettono, infatti, di giocare con tonalità anche ardite che ben si compongono a elementi d’arredo semplici e lineari, scelte non sempre indicate se, al contrario, si amano gli stili più tradizionali e si hanno in casa pezzi importanti, di gusto classico o country.

Per ambienti di questo genere il ventaglio di soluzioni cromatiche dovrebbe virare verso le colorazioni più neutre (quelle dei grigi, dei beige e, da valutare caso per caso, delle tinte pastello), tonalità per nulla scontate, ma al contrario perfette per combinazioni d’arredo più tradizionali che puntano a una contemporanea raffinatezza.

poltroncina rivestita fiori
4. L’importanza delle tendenze d’arredo
Come il mondo fashion anche l’universo dell’arredo è “sotto il cielo delle tendenze”, con qualche piccola diversità però, se una gonna o una borsa una volta passata la moda possono essere riposte dentro l’armadio per tempi migliori, una parete colorata, un grande mobile, un pavimento o un imbottito sono un po’ meno semplici (e un po’ più costosi) da cambiare.

Per questa ragione le grandi tendenze cromatiche vanno assecondate, ma anche centellinate in base al tipo di spazio e di stile d’arredo e, soprattutto, vanno sedimentate nella testa e nello casa, magari inserendo prima il nuovo colore “di moda” sotto forma di piccoli elementi tessili e complementi.

Questo vale per tutte le tonalità d’arredo, ma in modo particolare per i colori forti e importanti (siano essi declinati in tinte unite o in fantasie), scelte d’impatto importanti che alla lunga potrebbero stancare e diventare un vincolo troppo forte dal quale liberarsi se non con scelte radicali e dispendiose.

living colore chiaro
5. Gusti e colori preferiti
Come ultima cosa, ma non per questo meno importante, in casa è sempre opportuno scegliere un colore che piaccia e che faccia “stare bene”. Discipline come la cromoterapia si occupano nel dettaglio di questi temi e studiano l’effetto e l’interazione che i colori hanno sulle emozioni e sul benessere psicofisico.

Il colore “preferito” può quindi essere un ottimo punto di partenza per dare una connotazione personale allo spazio, attenzione però a non farlo diventare una convinzione forzata da utilizzare a tutti i costi. La scelta dei colori in casa dovrebbe essere un’equilibrata combinazione di più fattori da dosare al meglio con buon senso e razionalità.

rivestimento parete color rame

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