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Fiori recisi – il segreto per mantenerli a lungo

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it

In aprile inizia la stagione delle fioriture spontanee a grandi macchie nei campi coltivati e nelle vigne e proprio in occasione di una cena tra amici, ho ricevuto in dono dalla padrona di casa un meraviglioso mazzo di piccoli e profumatissimi narcisi da lei raccolti furtivamente in un prato poco distante. Un rito che ogni anno si ripete e segna definitivamente l’arrivo sui nostri colli piacentini della primavera. La sorpresa per l’inatteso e gradito regalo si è accompagnata al desiderio di prolungare il più possibile la presenza gioiosa di quel piccolo e fragrante bouquet. Ho subito messo in pratica le nozioni apprese da un’amica insegnante di composizioni floreali Rossella Volpi, appassionata come me di fiori e piante.

Immagine da love liguria
colline verdi fiori bianchi
Vediamo insieme quali sono i segreti per trattare correttamente i fiori recisi. Per tutti coloro che amano raccogliere in giardino o in passeggiata foglie, fiori e bacche per le proprie composizioni floreali il consiglio è di evitare le giornate ventose e di farlo preferibilmente nelle ore fresche del mattino, praticando tagli netti con cesoie affilate. Per chi invece acquista, fondamentale è il controllo della freschezza a partire dall’osservazione dei gambi che devono essere turgidi, delle foglie e dei petali che non devono presentare ingiallimenti e ammaccature. In entrambi i casi vige la regola di scegliere fiori alla giusta maturazione ovvero non troppo acerbi perché non si aprirebbero, non troppo maturi perché non durerebbero.

Immagine da wild north flowers
mazzo di fiori freschi rose
Contrariamente a quanto si possa pensare, il materiale appena raccolto o acquistato si conserva meglio se opportunamente trattato e usato il giorno successivo. In termini tecnici questa operazione si chiama condizionamento e si rifà a un disciplinare preciso che varia in funzione della tipologia di verde con cui ci si appresta a lavorare. Prima di scegliere la tecnica più adatta si procede ad una pulizia generale degli steli, togliendo le foglie inutili o danneggiate, rametti laterali e spine fino a circa due terzi del gambo.

Condizionamento idrico
Questa tecnica prevede il MIZUGIRI (in giapponese taglio sotto l’acqua) ovvero il taglio obliquo netto degli steli in immersione per evitare la formazione di bolle d’aria e favorire l’esposizione all’acqua della maggior superficie possibile (per i rami legnosi si effettua un taglio verticale). Gli steli così trattati devono essere lasciati riposare in un secchio per una lunga “bevuta” di ore o meglio ancora per tutta la notte, in un luogo fresco e buio. È importante evitare con attenzione correnti d’aria, riscaldamento, luce solare forte, improvvisi aumenti di temperatura, tutti fattori che influenzano l’apertura degli stomi, instaurando una traspirazione molto rapida e il conseguente avvizzimento.

Anche per i fiori ricevuti in regalo, è bene praticare il ‘mizugiri’ e accertarsi che abbiano abbondantemente ‘bevuto’. L’acqua nel quale immergere gli steli deve avere determinate caratteristiche: pulita, perché le impurità potrebbero occludere i vasi del fusto e decretare il prematuro appassimento del fiore, e preferibilmente tiepida o calda per un più facile assorbimento, ad eccezione dei crisantemi e delle bulbose che desiderano acqua fredda.

Ogni due giorni occorre rinnovare l’acqua dei vasi, disinfettandoli bene con acqua e candeggina. Per aumentare la durata dei fiori recisi è consigliabile utilizzare un conservante specifico per combattere batteri e microorganismi, ricco di acidificanti che favoriscono la risalita dell’acqua e di zuccheri per il loro nutrimento. Questi prodotti si possono acquistare o preparare in casa nel modo seguente: 1 cucchiaino da thè di succo di limone fresco, ½ cucchiaino da thè di zucchero, 2 gocce di candeggina.

Immagine da Amarisla
composizione fiori e piante
Condizionamento termico
Indicato per tutte le piante che emettono lattice, come i vari tipi di Euphorbia, papaveri, anemoni, aquilegia, astilbe e il fiore di magnolia.

La tecnica consiste nell’immergere l’ultima parte dello stelo in acqua bollente o esporla per pochi secondi ad una fiamma: per effetto del calore, le proteine si coagulano facilitando l’entrata di acqua nei capillari portatori di linfa. Naturalmente dopo tale trattamento, i fiori andranno immersi nell’acqua senza più tagliare il gambo. La bruciatura va ripetuta ad ogni taglio.

Condizionamento salino
Si adatta particolarmente a fiori a gambo cavo come gloxina, tuberose, calla, ciclamino, senecio e cineraria. Consiste nell’applicare direttamente sullo stelo reciso sale da cucina o bicarbonato di sodio: per osmosi l’acqua penetra più facilmente.

Altri accorgimenti utili
Il crisantemo, la frutta e la verdura producono un gas, l’etilene, che causa l’invecchiamento precoce dei fiori. Durante il condizionamento vanno tenuti separati dagli altri fiori. Anche i fiori moribondi sprigionano etilene, quindi è bene rimuovere le teste che stanno avvizzendo. I fiori più sensibili all’etilene sono: alstromeria, anemoni, garofani, bocche di leone, delphinium, fresie, gypsophila, iris, lilium, narcisi, tulipani, orchidee, euphorbia. Gli steli dei crisantemi, girasoli, violacciocche e margherite se spezzati con le mani e non tagliati con il coltello assorbono meglio l’acqua.

Vediamo nello specifico come condizionare alcuni tipi di fiori:

Tulipani
Si fora con uno spillo la nervatura alla base dei petali e si immergono in acqua molto fredda.

Gerbere
Dopo averle adagiate in pochi cm di alcool per 10 minuti, si rinnova il taglio e si mettono in acqua fino alla corolla.

Rose
La parte terminale dello stelo va immersa per 1 minuto in acqua bollente e, dopo aver rinnovato il taglio, messa in acqua fredda. In alternativa, sempre dopo il taglio, lasciarle distese per una notte in acqua tiepida, completamente sommerse.

Ortensie e rododendri
Si spruzza acqua sulle corolle.

Rami legnosi
Oltre al taglio sbieco, si pratica un taglio a croce per aprire le fibre legnose e scortecciare gli ultimi centimetri dello stelo portando a vista la parte bianca.

Rami fioriti
Il segreto per far durare più a lungo i fiori è togliere quasi tutte le foglie. In un prossimo articolo affronteremo il condizionamento delle foglie. Buon fiore a tutti.

Immagine da the irish time
fiori e bacche rosse

Nell’immagine di copertina, foto da slow flower journal.

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