Vivere la casa con stile

Daikin in prima linea per un futuro più sostenibile

Daikin in prima linea per un futuro più sostenibile nella climatizzazione, riscaldamento e refrigerazione.

Edilizia passiva, efficienza energetica, sistemi di raccolta dell’acqua piovana, solare termico e fotovoltaico. Ormai l’impatto dell’edilizia residenziale, ovvero quello delle nostre case, va controllato allo stesso modo delle emissioni di gas serra. E anche se la strada da percorrere è ancora lunga, a volte resa tortuosa da politiche che andrebbero d’accordo solo con un’economia lineare ormai antiquata, la buona notizia è che abbiamo i materiali, la tecnologia, le conoscenze e qualche azienda illuminata che, guarda un po’, riesce a fare profitto anche rispettando e preservando il pianeta.

La maggior parte di noi abita case che sono strutturalmente vecchie, magari inserite in un contesto paesaggistico da favola, questo non si discute, ma assolutamente inefficienti e di conseguenza con un grosso spreco di energia, sia per riscaldarle d’inverno che per raffrescarle nella stagione bollente. Case che non conoscono il concetto di isolamento termico, di tetto spiovente con una determinata inclinazione e non semplicemente un lastrico rivestito di guaina bituminosa, e che fanno acqua da tutte le parti a dispersione di calore ed energia.

stand daikin foto
L’obiettivo di un futuro che ormai è da considerare dietro l’angolo, sarà quello di costruire case autosufficienti che possano contribuire a limitare, se non azzerare, le emissioni di gas serra, rallentando e riducendo così  il riscaldamento globale. Per ridurre questo impatto è fondamentale trasformare le abitazioni in unità indipendenti dal punto di vista energetico, quindi arrivare a zero emissioni. Ma come si arriva ad un traguardo simile? In realtà già oggi potremmo trasformare la nostra casa in un’abitazione a zero emissioni, installando degli impianti a pompa di calore e togliendo di fatto qualsiasi combustione che provochi l’immissione di CO2 in atmosfera.

Cucinare con una piastra a induzione o produrre acqua calda con una pompa di calore, significa preservare l’ambiente e per chi non ne fosse a conoscenza, risparmiare. In più, se questa pompa di calore, come ad esempio quelle prodotte da Daikin, funzionasse con un refrigerante a basso potenziale di riscaldamento globale ( in gergo si chiama GWP) e fosse alimentata attraverso un impianto “intelligente” fatto da pannelli fotovoltaici e solare termico, allora avremmo raggiunto il traguardo di essere un’abitazione a zero emissioni. Fortunatamente, negli ultimi anni , sempre più governi hanno spinto i produttori di impianti e sistemi all’utilizzo di sostanze che non avessero un impatto negativo sull’ambiente.

daikin evolution
Ma non molte sono state le aziende che hanno recepito le nuove direttive in un’ottica di miglioramento tecnologico e di sfida per tutte quelle caratteristiche connesse sia alla complessità tecnica che alle prestazioni. Daikin, una delle maggiori multinazionali nel settore della climatizzazione, riscaldamento e refrigerazione, ha invece colto in pieno il messaggio dei vari Regolamenti Europei prodotti a partire dal 2014 in materia e si è lanciata in una sfida che mai nessun altro del settore aveva considerato: promuovere l’economia circolare dei refrigeranti a livello europeo, attraverso la collaborazione di tutti i soggetti interessati nel percorso. Non dimenticando inoltre che nel 2015 ha messo a disposizione delle altre aziende produttrici del settore ben 93 brevetti che hanno consentito l’utilizzo del nuovo gas refrigerante R-32 a basso impatto ambientale.

Innanzitutto va fatta una doverosa premessa. Cosa intendiamo per economia circolare? Detto così sembra esclusivamente l’ultimo slogan della sostenibilità messo lì per fare colpo sul pubblico. In realtà è un modo diverso di vedere le cose e nella sua semplicità ci rammenta  come funzionano i cicli naturali, che sono completi, efficienti e interconnessi. Un percorso dove ogni fine è un nuovo inizio. Ma tra le nostra mura domestiche ci riesce difficile associarlo se non al discorso della separazione dei rifiuti o al confezionamento degli stracci da spolvero provenienti da vecchi vestiti. Declinare questo concetto su un refrigerante riesce complicato ma se ci pensiamo bene, quello stesso gas serve al funzionamento di un impianto di climatizzazione e senza le sue proprietà non avremmo il fresco in casa. Quindi sposare l’idea di Daikin e partecipare al riutilizzo di quel fluido alla fine della sua naturale vita di esercizio, significa assicurarsi un clima piacevole in casa senza la preoccupazione di inquinare quell’ambiente che tanto ci sta a cuore per le generazioni future.
stand daikin mce novita

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