Vivere la casa con stile

“U” come uovo

Le uova di cui vogliamo parlare oggi non sono di gallina e neppure di cioccolato, ma rare e preziose opere del celeberrimo gioielliere Peter Carl Fabergé, che realizzò per la casa imperiale russa 52 capolavori di oreficeria ispirati al mondo della famiglia Romanov.

Il primo, dono pasquale dello zar Alessandro III alla moglie, ebbe un tale successo che da allora Fabergé ebbe l’incarico di realizzarne uno all’anno, con la sola condizione che le uova avessero al loro interno una o più sorprese.

Molto semplice di aspetto, era d’oro rivestito di smalto bianco e, una volta aperto, svelava al suo interno, come una matrioska, un “tuorlo” d’oro opaco, una gallina d’oro cesellato con gli occhi di rubino, una riproduzione della corona imperiale e una catenina per appendere la corona al collo (le ultime due oggi perdute).

Con il passare degli anni le uova divennero via via più preziose ed elaborate e, a partire dal 1895, il nuovo zar Nicola II ne ordinò due ogni anno, una per la moglie Alessandra e uno per la madre Dagmar di Danimarca.

Del 1901 l’Uovo del palazzo di Gatčina, in smalto traslucido su guilloché, è decorato a festoni di rose, ghirlande verdi e nastri rossi, con file di perle che lo dividono in spicchi e diamanti alle due estremità. Aperto, rivela una riproduzione d’oro in miniatura del palazzo di Gatčina, la residenza invernale dell’imperatrice madre Marja Fëdorovna.

È del 1907 lo splendido Uovo pergola di rose in oro, smalto verde e rosa, diamanti e smeraldi. Conteneva una collana di diamanti e un ritratto in miniatura del figlio Aleksej Nilkolaevič. Oggi entrambi si trovano al Walters Art Museum di Baltimora in Maryland.

Nel frattempo prosegue la ricerca delle sette uova ancora disperse.

faberge

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