Vivere la casa con stile

Riscaldare la casa – quale tecnologia scegliere?

di Alessia Varalda – elettricomagazine.it.

Giusto comfort (in inverno e in estate) e benessere sono due esigenze fondamentali per vivere bene in casa. Ma come ottenerle e, soprattutto, come non ritrovarsi con una bolletta energetica altissima? Diciamo che riscaldare la casa o raffrescarla incide sicuramente sul bilancio familiare, ma oggi la tecnologia ci viene incontro con diverse soluzioni performanti come pompe di calore, caldaie a pellet (biomassa), caldaie a condensazione oppure un sistema ibrido (abbinamento pompa di calore e caldaia e condensazione).

Ma quale è la scelta migliore? Sicuramente il primo passo è informarsi sulle diverse tipologie e chiedere aiuto a un professionista, un tecnico che dopo un sopralluogo sarà in grado di valutare i pro e contro e consigliare la soluzione più corretta in base alle esigenze. Infatti è necessario considerare la struttura della propria abitazione, il risparmio energetico, il costo, l’ecosostenibilità dell’impianto, la resa termica, la manutenzione… tutti aspetti che – se non siamo tecnici esperti – è difficile sapere.

ragazza occhiali pensare

Pompa di calore
La pompa di calore consente di riscaldare la casa in inverno e raffrescarla in estate senza dover installare anche un impianto di climatizzazione e inoltre produce acqua calda sanitaria. Inoltre non genera calore ma lo trasferisce: preleva infatti calore dall’aria, dall’acqua o dal sottosuolo e lo porta dentro casa. Allo stesso modo, può portare all’esterno il calore in eccesso durante l’estate.

Le pompe di calore sono di diverse tipologie, con diversi costi e, ovviamente, con diversa capacità di riscaldamento e consumi energetici:

  • aria-acqua sono le più diffuse, si installano all’esterno ed estraggono il calore dall’aria circostante. Sono adatte soprattutto in zone dove gli inverni non sono troppo rigidi.
  • acqua-acqua sfruttano il calore delle acque di falda, ma è necessaria la presenza di acque di falda da raggiungere con tubazioni.
  • terra-acqua (o geotermiche) sfruttano il calore del sottosuolo. Richiedono l’installazione di tubi nel terreno per lo scambio del calore e, insieme alle pompe di calore acqua-acqua, sono molto efficienti e consigliate anche per zone climatiche con inverni molto rigidi.

Tra i vantaggi, questa tecnologia vanta la minima manutenzione: non sono necessarie canne fumarie e non hanno bisogno dell’allacciamento al gas, quindi non è necessaria l’analisi dei fumi e la pulizia del camino.

Installando un impianto a pompa di calore si azzera il consumo di gas metano o gasolio, a fronte di un consumo di energia elettrica, con un risparmio stimato del 40-60%.

Pompa di calore by Viessmann.pompa di calore installata interno

Caldaia a pellet o cippato
Una valida alternativa è rappresentata dalle caldaie a biomassa, che come combustibile utilizzano il pellet, la legna o il cippato, non generano alcun tipo di scarico, bruciano solamente combustibile naturale e offrono un ottimo potere calorifico.

Tra i vantaggi: alto rendimento (per un basso consumo di pellet), emissioni di CO2 inferiori a una caldaia a gasolio, inoltre il pellet si trova in tutti i negozi di fai-da-te e nei supermercati. L’installazione di una caldaia a pellet non richiede cambiamenti all’impianto di riscaldamento in uso.

Caldaia a pellet Ecompact 290 by Klover.caldaia a pellet grigio nero

Caldaia a Condensazione
Uno degli impianti più utilizzati è sicuramente la caldaia a condensazione di ultima generazione, che sostituisce la caldaia tradizionale garantendo un risparmio di circa il 30% sulla bolletta. La caratteristica principale è che sfrutta i fumi stessi della combustione per il riscaldamento dell’acqua, rendendola più efficiente poiché funziona a temperature più basse rispetto a quelle tradizionali garantendo nel contempo una riduzione dei costi per il riscaldamento per la produzione di acqua calda.

Tra i vantaggi sicuramente la bassa manutenzione, l’integrabilità sia con i termosifoni, sia con i pannelli radianti a pavimento, l’ottima efficienza energetica (fino al 98%), le basse emissioni di sostanze inquinanti, il ridotto investimento, la possibilità di ampliamento del sistema con collettori solari, pompe di calore e bollitori. È necessario, però, integrare una canna fumaria esistente con un tubo in plastica: il condotto dei fumi del gas aggiuntivo ha un diametro piccolo e può essere adattato a una canna fumaria già esistente.

Caldaia a condensazione by Chaffoteaux.caldaia condensazione cucina

Sistema ibrido
Il sistema ibrido è un impianto in cui sono presenti più generatori alimentati da diverse fonti di energia, solitamente una fonte rinnovabile integrata da una a combustibile fossile: pompa di calore e caldaia a condensazione è quella più interessante.

Sostituire una vecchia caldaia con un sistema ibrido consente di abbattere i suoi costi di riscaldamento fino al 50%.

Può essere allacciato direttamente all’impianto di riscaldamento esistente e non richiede nessuna opera pesante di ristrutturazione. Funziona in tre modalità: sola caldaia, sola pompa di calore o entrambe, grazie a una centralina che sceglie automaticamente quale dispositivo attivare in base alle condizioni esterne.

Sistema HPU Hybrid by Daikin.sistema ibrido daikin riscaldamento

Ma quanto mi costi?
Installare un nuovo impianto di riscaldamento consente di risparmiare sulla bolletta, migliorare il comfort e rispettare l’ambiente.

Fino al 31 dicembre 2018, se si ristruttura la casa o ci si dota di un nuovo impianto di riscaldamento, è possibile usufruire – a seconda dell’impianto installato – sia delle detrazioni del 50% per la ristrutturazione, sia dell’Ecobonus 65% o 50% per la riqualificazione energetica (solo per alcune tipologie), sia del Conto Termico – elettricomagazine.it/2017/11/06/bonus-casa-2018-ecobonus-65-ristrutturazioni-50-cosa-cambia/

Per quanto riguarda le detrazioni al 50% relative alla ristrutturazione, tutte le tipologie di cui abbiamo parlato possono usufruire di questo incentivo.

Diverso invece il discorso della riqualificazione energetica: rientrano infatti nel 65% le opere di efficientamento energetico come pompe di calore, impianti geotermici, impianti ibridi (assemblati dal costruttore e che funzionano in abbinamento), e le caldaie a condensazione ad alta efficienza pari alla classe A con l’installazione di sistemi di termoregolazione evoluti.

Usufruiscono, invece, del bonus 50% le opere di riqualificazione energetica come caldaie a condensazione in Classa A e quelle a biomassa.

Oltre alle detrazioni fiscali esiste un altro tipo di incentivo di cui si può beneficiare, il Conto termico a sostegno di interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica – lacasainordine.it/conto-termico

Nell’immagine di copertina, caldaia a condensazione D2C by Daikin.

Leave A Comment

Your email address will not be published.