Vivere la casa con stile

Icone di Design – Arne Jacobsen

di Sebastiano Tonelli.

Nato a Copenhagen l’11 febbraio 1902, Arne Jacobsen è uno degli architetti e designer danesi più conosciuti al mondo. Dopo la laurea in architettura all’accademia danese di belle arti, nel 1930 apre il suo studio dove lavora sino alla morte nel 1971, lasciando la sua impronta creativa in molteplici campi e definendo l’estetica del design organico.

Celebre fu la sua produzione di sedie, un lavoro iniziato con la Ant chair progettata nel 1951 per la mensa di un’azienda farmaceutica danese e grazie alla quale inizia ad affermarsi come designer a livello internazionale. Una sedia leggera con tre gambe in metallo, diventate anche quattro nei modelli successivi, e una scocca in legno compensato curvato, tecnica ‘presa in prestito’ dall’americano Charles Eames anche se il carattere dell’oggetto rimane dichiaratamente scandinavo. La sedia è ancora oggi prodotta da Fritz Hansen, ditta danese con la quale Jacobsen strinse un fruttuoso rapporto dal dopoguerra in poi.

ANT CHAIR, 1951, Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

sedie legno tavolo tondo living
La nota serie 7 del 1955, considerata un’evoluzione della Ant chair, è di gran lunga la sedia più venduta nella storia di Fritz Hansen e sicuramente uno degli oggetti più popolari nella storia del design. Nella sua raffinata semplicità formale rappresenta l’apice della tecnica della curvatura del legno compensato per ottenere una scocca continua e perfettamente sagomata. Una sedia che negli anni ha visto diverse declinazioni e perfetta per ogni tipo di ambiente: come sedia domestica in cucina o sala da pranzo ma anche per sale conferenze, caffetterie e ambienti di lavoro.

SERIE 7, 1955, Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

sedie serie 7 jacobsen legno colore
Come nel caso del Royal Hotel di Copenaghen, Jacobsen inizialmente disegnava i suoi oggetti appositamente per un determinato progetto di architettura, i quali trovavano una produzione seriale successivamente. Per il Royal Hotel di Copenaghen – considerato uno dei suoi progetti architettonici più importanti – ha disegnato ogni dettaglio, dai tessuti alle lampade, dalle posate ai mobili e persino le maniglie delle porte.

ROYAL HOTEL COPENAGHEN – credits: Rickard L. Eriksson

royal hotel copenaghen interno
Tra i vari pezzi ricordiamo la lampada AJ disegnata nel 1957 e prodotta da Louis Poulsen che combina un design puro e senza tempo con un’illuminazione d’eccellenza e le posate in acciaio inox AJ prodotte da Georg Jensen. Eleganti, essenziali e senza tempo, sono state definite ‘posate senza fronzoli’ e per questo causarono addirittura diverse controversie perché considerate fin troppo semplici.

LAMPADA AJ, 1957 prodotta da Louis Poulsen, POSATE AJ, 1957, prodotte da Georg Jensen

lampade tavolo colorate posate
Anche le sue famose poltrone Swan ed Egg furono create per lo stesso hotel. La prima, progettata appositamente per la hall e le aree lounge, è una seduta formalmente e tecnologicamente innovativa, realizzata con una scocca in fiberglass rivestita in schiuma e rivestita in tessuto o pelle di diversi colori, con una base in alluminio. Nessuna linea retta, solo curve morbide e un profilo avvolgente che la rendono perfetta per ogni tipo di contesto.

SWAN CHAIR, 1958, Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

poltroncine colorate design

SWAN CHAIR, 1958, Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

swan chair jacobsen azzurro
La longue chair Egg del 1958 parla lo stesso linguaggio della Swan ed è una dei pezzi più riconoscibili di Jacobsen, contraddistinta dal suo alto schienale che crea una sorta di guscio all’interno del quale ci si sente protetti e al riparo dagli sguardi. Ancora in produzione dopo sessant’anni, è la dimostrazione che il suo stile senza tempo non passa con gli anni.

EGG LONGUE CHAIR, 1958, Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

chaise longue pelle marrone

EGG LONGUE CHAIR, 1958, Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

chaise longue tessuto beige
Negli anni 60 Jacobsen indaga il tema dell’ufficio, disegnando la sedia Oxford. La versione originale è stata progettata per i professori del St Catherine’s College di Oxford, con la sua silhouette elegante e lo schienale alto, simbolo di prestigio e status sociale. Successivamente declinata nelle versioni con o senza braccioli e con altezza regolabile o fissa, nel 2016 Fritz Hansen ha pensato ad una sua riedizione denominandola Oxford Premium. Resa più confortevole e rivista nelle dimensioni dello schienale, viene proposta in un’ampia gamma cromatica più elegante e contemporanea.

POLTRONA OXFORD PREMIUM, riedizione 2016 di Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

sedia tessuto girevole colorata

POLTRONA OXFORD PREMIUM, riedizione 2016 di Republic of Fritz Hansen – credits: Republic of Fritz Hansen

sedie girevoli tessuto e pelle
Pochi anni prima della sua morte disegna il servizio di accessori per la tavola Cylinda, diventato un vero e proprio classico e sinonimo di raffinatezza scandinava. Composto originariamente da 15 pezzi, è stato ufficialmente lanciato nel 1967 dopo tre anni di intenso sviluppo per ottenere il risultato desiderato con l’acciaio inox. Caffettiere, teiere, secchielli per il ghiaccio e posacenere sono caratterizzati da linee pulite, forme cilindriche e maniglie immediatamente riconoscibili. Per celebrare il cinquantesimo anniversario della collezione, nel 2017 l’azienda danese Stelton ha riproposto i i prodotti chiave in una versione smaltata in tonalità pastello blu, verde acqua, grigio e rosa.

CYLINDA, 1967 versione originaria inox prodotta da Stelton – credits: Stelton

caffettiera teiera bricco acciaio

CYLINDA, riedizione 2017 smaltata prodotta prodotta da Stelton – credits: Stelton

caffettiera smaltata blu azzurro

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