Vivere la casa con stile

Febbraio è il mese adatto per dedicarsi alle rose

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it

La Rosa, simbolo complesso. Nei miti, nelle religioni e nelle leggende racchiude in sé significati tra loro totalmente contrastanti: perfezione celeste e passione terrena, tempo ed eternità, vita e morte, fecondità e verginità. Se ci pensate, nessun altro fiore permea il nostro subconscio collettivo come la rosa, a conferma che è il fiore per eccellenza non solo nei nostri giardini, ma anche nella nostra immaginazione. L’aspetto curioso è che la passione per la coltivazione delle rose risale ad un’epoca relativamente recente. A partire dal 1820, con l’importazione di alcune rose cinesi si è sviluppato il fiorente mercato delle ibridazioni che hanno prodotto la grande varietà del XIX secolo, caratterizzata da fioriture sempre più lunghe.

Il mondo delle rose è veramente sconfinato e intrigante. Personalmente ho avuto il piacere e l’onore di conoscere in una calda e assolata giornata di tarda primavera Vittorio Ducrot nella sua bellissima tenuta di Corbara, in Umbria. Fondatore de I Viaggi dell’Elefante è stato definito il cacciatore di rose o meglio l’Indiana Jones della botanica per la sua tenacia nel perseguire con la moglie Isabella la sua straordinaria collezione in giro per il mondo, in maniera spesso avventurosa (Un giardino per le rose – ed.Viaggi dell’Elefante). Da quella inebriante giornata, tornammo con in dono una minuscola Rosa rugosa scabrosa, una rosa guerriera, imperturbabile di fronte ai numerosi assalti di muratori e di aggressive ruspe durante il cantiere della mia casa di campagna. Segnò per prima la nostra presenza in quel luogo amato.

Immagine ripresa da rose.itrosa fiorita aperta fucsia

Spesso mi capita di gironzolare per fiere e vivai e mi accorgo che la gente chiede sempre per le rose una combinazione di qualità eccezionali: profumo, lunga fioritura e resistenza alle malattie. Nella realtà non è così semplice, ma varie correnti di pensiero ritengono che sia solo questione di rispettare scrupolosamente alcuni principi colturali: far crescere le rose in un terreno sano e ben concimato con stallatico, potarle correttamente e al momento giusto, trovarne la giusta collocazione in relazione al loro sviluppo futuro e soprattutto piantarle in compagnia di alberi, arbusti ed erbacee perenni di tutti i generi, in modo che la biodiversità attenui la propensione ad ammalarsi, tipica delle piante allevate in monocoltura.

Immagine ripresa da gooxom.netrose rosse rampicanti facciata

A cosa serve la potatura? Le rose vanno potate per fortificare la pianta, per disciplinarla e per favorire una fioritura migliore e più abbondante.

Quando potare? La tradizione vuole che la potatura delle rose avvenga tra gennaio e febbraio per le località dove l’inverno è severo, mentre nelle zone più miti può essere anticipata alla fine dell’autunno. La raccomandazione è di potare quando le piante sono a riposo, così da evitare perdite di linfa e il proliferare di malattie. Come si fa a capire dove tagliare? Ogni rosa è diversa dall’altra e va curata di conseguenza, ma volendo indicare delle regole generali per una buona potatura, consiglio di appellarvi al buon senso e comportavi come con il resto delle vostre piante: rispettate il portamento naturale della forma e favorite la circolazione dell’aria e della luce, attraverso un’attenta pulizia di rami secchi, deboli o rovinati che non sono più in grado di fiorire. I rami che giudicate ‘in salute’ vanno accorciati al massimo di un terzo della loro lunghezza subito sopra di una gemma vigorosa e rivolta verso l’esterno, con un taglio inclinato a 45°, netto e a favore di gemma, da effettuarsi con cesoie ben affilate e disinfettate.

Grafica sulla potatura ripresa da lacameraverde.itgrafico corretta potatura rose

Una potatura vera e propria, che renda la pianta più vigorosa e adatta a crescere, non sarà più necessaria una volta che la pianta avrà raggiunto le dimensioni da voi volute.
Dopo 4 o 5 anni la maggior parte delle rose presenterà rami vecchi o lignificati: questi potranno essere eliminati, così da favorire quelli più giovani e vigorosi. A questo tipo di potatura principale, se ne affianca una secondaria estiva per eliminare i fiori appassiti e stimolare una seconda fioritura tardiva. Il mio consiglio finale? Se impariamo ad osservare prima di iniziare a potare, scopriremo che sono le piante stesse a indicarci cosa fare. Non abbiate paura di sbagliare, lo farete sicuramente. Con la pratica e allenando la vostra sensibilità, riuscirete con il tempo a collaborare al meglio con le vostre rose per mostrarle in primavera in tutto il loro splendore.

rosa fiorita aperta

L’immagine di copertina è rirpesa da giardinodellerose.it

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