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Animali, giardini e paesaggi – Giornate internazionali di studio

È un tema decisamente originale e altrettanto stimolante quello che la Fondazione Benetton Studi Ricerche affronterà, giovedì 15 e venerdì 16 febbraio a Treviso, nella quattordicesima edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio. L’argomento che il Comitato scientifico della Fondazione ha scelto per questo appuntamento, coordinato da Luigi Latini e Simonetta Zanon, è infatti “Animali, giardini, paesaggi”.

L’Isola dei Conigli, con voliera, nel giardino di Valsanzibio, Padova (1665-1696) (© Luigi Latini).

voliera giardino

“Le Giornate di studio mettono quest’anno in campo una riflessione sul rapporto tra animali e paesaggio, in particolare sul ruolo e sul significato che, tra alleanze e conflitti, gli animali giocano nel tracciare il disegno del paesaggio e nel prendere parte alla sua cura”. Spiega Luigi Latini e continua “si rifletterà su come orientare, con un’attitudine forse meno antropocentrica di quanto l’uomo abbia finora manifestato, il nostro pensiero e il nostro operato verso una maggiore comprensione delle forme di interazione tra uomo e animali nella costruzione dei nostri luoghi di vita”.

Ad affrontarlo sono stati chiamati storici dell’arte e filosofi, paesaggisti e agronomi, architetti, etnografi, geografi, registi. Competenze diversissime e traversali perché trasversale, oltre che affascinante, è l’interazione flora-fauna nella creazione di un paesaggio artificiale, come può essere un parco o un giardino o un’area di coltura agraria, o nel formarsi ed evolversi naturale di un ambiente.

Transumanza nella periferia parigina guidata dal collettivo paesaggistico Les Bergers urbaines (© P. Frileux, 2017, Épinay-sur-Seine)

transumanza pecore citta
Gli animali che popolano un paesaggio sono reali ma possono essere fantastici, vivi o eternati in statue, mosaici o altri manufatti artistici. Delfini di pietra dalla cui bocca sgorga l’acqua, cervi affiancati a divinità di marmo, rappresentazioni in mosaici pavimentali, animali-divinità e mostri. Oppure, ammiratissimi pavoni bianchi e cigni, protagonisti in tanti giardini all’italiana e parchi storici. O ancora, laghetti e peschiere che, oltre che piacevoli alla vista, avevano la funzione di essere riserva di pesci. Fino agli animali ricreati dall’ars topiaria. Attraverso giardini e parchi sono stati introdotte non solo nuove varietà di piante che hanno poi colonizzato interi territori, ma anche animali egualmente provenienti da terre lontane, anch’essi poi moltiplicatisi al di fuori dei recinti originari.

La vacca-paesaggio di François-Xavier Lalanne (© Monique Mosser)

mucca scultura cornice
Nella cultura del giardino giapponese, ma più tardi anche in Europa, il gusto per il naturalismo ha portato a ricreare nei giardini, anche urbani, ciò che in termini di flora ma anche di fauna si poteva osservare in ambiti naturali. Con le conseguenze di popolamento di specie animali sino al tempo non presenti nelle città. In agricoltura va citato, ad esempio, l’impatto che tra ʼ500 e ʼ800 hanno avuto nelle nostre pianure i filari di gelsi, piantati per consentire gli allevamenti dei bachi da seta.

Pierre Huyghe: Incolto (dettaglio), 2012 (© Pierre Huyghe)

api miele sciame
Ma i temi possibili sono infiniti. Per restare a secoli più vicini, un racconto a sé è quello dei luoghi progettati per “contenere” e mostrare gli animali, ovvero zoo, parchi tematici, e progetti di habitat nei quali avviene una vera e propria messa in scena del mondo animale. Per l’ambito agricolo e la sua evoluzione nella contemporaneità, si pensi al ruolo delle api e dell’apicoltura negli ambienti urbani, dal punto di vista ecologico, didattico e persino di progetto, o a quello che gli erbori possono giocare nella cura e nel mantenimento del paesaggio, in campagna come in città.

Africa-Panorama di Carl Hagenbeck nel Tierpark Hagenbeck di Amburgo, aperto nel 1907 (© Götz Berlik)

panorama savana africa zebra
Senza trascurare l’affascinate connubio tra flora e fauna nella storia del giardino, nell’arte, ma anche nel costume e persino nello sguardo del cinema. Il serpente e il melo del Paradiso Terrestre possono essere i simboli di una storia che scende sino alla notte dei tempi. Quello che queste giornate di studio cominceranno a dipanare è un gomitolo multicolore di fili che legano piante e animali, ed entrambi all’uomo.

Animali, giardini, paesaggi – Giornate internazionali di studio sul paesaggio
quando: 15 – 16 febbraio 2018
dove: Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7 – Treviso
ingresso: libero fino a esaurimento posti. Per ragioni organizzative si prega ugualmente di comunicare la propria adesione all’indirizzo paesaggio@fbsr.it

Il programma completo è disponibile nel sito www.fbsr.it

Nell’immagine di copertina, pecore topiate a Gastines (© Monique Mosser).

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