Vivere la casa con stile

Icone di Design – Achille Castiglioni

di Sebastiano Tonelli.

Gli oggetti devono fare compagnia. (Achille Castiglioni)

100 anni fa, il 16 febbraio 1918, nasceva Achille Castiglioni, designer italiano con la D maiuscola, capace di dare vita ad alcuni tra gli oggetti più geniali del design moderno, progettati nelle più diverse tipologie e con un successo di livello internazionale.

Nato a Milano da padre scultore, nel 1944 si laurea in architettura al Politecnico di Milano e ancora studente comincia a lavorare assieme ai suoi fratelli architetti Livio e Pier Giacomo. La collaborazione con il secondo è più stretta e dà vita ad una molteplicità di oggetti di produzione seriale per aziende come: Kartell, Zanotta, FLOS, Bernini, Siemens, Knoll, Poggi, Ideal Standard, Artflex e Alessi.

Dopo aver preso parte alla progettazione di diversi allestimenti, negli anni 50 matura l’interesse per il “ready-made”, ovvero gli oggetti quotidiani o della tradizione vengono “stravolti” e ridisegnati con lo scopo di aggiornarli sul piano comunicativo. Nascono così la sedia Sella del 1957, costituita da una sella di bicicletta da corsa e pensata come uno sgabello per telefono, il tavolo Leonardo, che reinterpreta il cavalletto dei tavoli da falegname e la seduta Mezzadro, che recupera il sedile di un trattore di inizio Novecento. In questi anni i fratelli Castiglioni hanno un ruolo centrale anche nell’istituzione dell’ADI e della creazione del premio Compasso d’Oro, ancora oggi è riconosciuto a livello mondiale come uno dei più prestigiosi premi per il design industriale.

Sella, 1957, Zanotta.

sgabello sella bici

Tavolo Leonardo, 1969, Zanotta – credits Lovethesign – e Sgabello Mezzadro, 1957, Zanotta.

tavolo e sgabello castiglioni
Alla base del design di Castiglioni vi è una grande ricerca sulle forme, sulle tecniche e materiali nuovi, volta a alla realizzazione di un progetto “integrale”. Nei primi anni 60, la collaborazione con le aziende Kartell e Flos gli aprì concrete possibilità per le produzioni di serie ed il tema della luce diviene uno dei punti cardine della sua progettazione. Le svariate lampade entrate in produzione sono accomunate da una semplicità formale e da intraprendenti operazioni di sintesi e abolizione del superfluo a favore dell’intima essenza. Tra le tante ricordiamo la Viscontea e la Taraxacum, realizzate con un materiale innovativo steso a spruzzo, la lampada Toio, assemblaggio di diversi oggetti tra i quali un fanale d’automobile, una canna da pesca e il trasformatore lasciato a vista, la lampada da tavolo Taccia, formata da una calotta semisferica in vetro e da un piatto concavo bianco che ruotano sopra una base cilindrica e l’iconica lampada Arco.

Lampada Viscontea, 1960, Flos.

lampada sospensione bianca

Lampada Taraxacum, 1960, Flos.

lampaa sospensione beige

A sinistra Lampada Toio, 1962, Flos e a destra Lampada Taccia, 1962, Flos.

lampada terra e tavolo

Progettata nel1962 per l’azienda Flos, la lampada Arco è diventata un’icona del design Made in Italy e fa parte della collezione permanente del museo della Triennale di Milano e del MoMa di New York.
È costituita da una base in marmo di Carrara, con un foro per agevolarne lo spostamento, dalla quale si eleva un’asta curvata telescopica che termina nel punto luce, una calotta forata in alluminio. La sua fortuna nasce dall’idea iniziale del progetto, ovvero quella di avere un’illuminazione direttamente dove si avesse bisogno, tavolo, scrivania o libro che sia, senza essere vincolati dalla posizione del lampadario a sospensione.

Lampada da terra Arco, 1962, Flos.

lampada terra arco castiglioni
Nel 1960 progetta per l’azienda Gavina la poltrona Sanluca elegante sintesi fra la tradizione Frau e l’estetica futurista delle sculture di Umberto Boccioni. Libera da ogni tipo di schema formale, nasce dall’idea di ribaltare la logica costruttiva tradizionale per limitare i volumi dell’imbottito solo alle curvature necessarie per ottenere il miglior sostegno ergonomico. Una poltrona che avvolge perfettamente il corpo e che non passa mai di moda.

Poltrona Sanluca, 1960, per Gavina oggi prodotta da Poltrona Frau.

poltrona pouf rosso giallo
Il 1971 è l’anno della lampada da soffitto Parentesi, compasso d’oro nel 1979, una sintesi perfetta di quella sperimentazione, essenzialità e raffinatezza attorno alla quale ruota la ricerca del designer. Una lampada geniale, che non stanca mai, semplice nella forma quanto innovativa: un tubo in acciaio sagomato – che ricorda una parentesi – scorre su un’asse verticale dal pavimento al soffitto grazie al cavo in acciaio in tensione che crea il giusto attrito e equilibrio.

Lampada Parentesi, 1970, Flos.

lampada terra con filo acciaio soffitto
L’attenzione al dettaglio e l’ottima progettazione si ritrovano anche nel set Dry per Alessi, disegnato nel 1982 e che segna l’esordio di Alessi nel settore della posateria. L’ergonomia nelle posate Dry non è nel disegno del manico, ma nella parte finale che deve adattarsi al tipo di cibo a cui sono destinate. Disponibile con finitura lucida e satinata, il set viene rieditato in edizione speciale 2018 in finitura rame, proprio in occasione del centenario dalla nascita.

A sinistra Set di posate Dry, 1982, Alessi – credits Lovethesign – e a destra Set Dry in edizione limitata 2018.

set posate acciaio e oro bronzo
La produzione di Castiglioni è stata davvero cospicua ed eterogenea, impossibile da descrivere in un unico articolo e, soprattutto, è davvero complicato preferire un oggetto rispetto ad un altro, perché tutti quanti hanno quell’eleganza, purezza delle forme e quell’astuzia progettuale assolutamente geniale.

Durante la sua lunga carriera, del resto, Castiglioni ha ricevuto un’infinità di premi ed un numero impressionante di Compassi d’Oro, tra i quali: nel 1955 con la lampada Luminator, nel 1971 con la Parentesi fino al 1984 con le posate Dry e al 1989 anno in cui riceve la menzione d’onore.

Lampada da terra Luminator, 1955, Flos.

lampade terra stelo nero
In occasione del centenario dalla sua nascita, la Fondazione Castiglioni in piazza Castello 27 a Milano, ha deciso di commemorare il design e il “metodo Castiglioni” con la mostra 100×100 Achille, dal 16 febbraio al 30 aprile. Cento designer italiani e stranieri sono stati invitati a festeggiare il compleanno di Achille portando in regalo un oggetto anonimo.

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