Vivere la casa con stile

Alla Triennale di Milano un calendario per design-lovers

di Denise Frigerio.

Spesso pensiamo al design come a un’esperienza tattile, più quotidiana che visiva. Sarà perché ogni giorno, anche in maniera inconsapevole, entriamo nel suo processo di ‘fruizione’, sarà che quando diciamo design si materializza un oggetto, sarà che siamo abituati a viverlo più che a vederlo, ma il design – e l’architettura con lui – hanno una storia bellissima e affascinate che si racconta attraverso progetti, immagini, personaggi e installazioni. Quest’anno la Triennale di Milano ‘lo’ mette in mostra in un interessantissimo calendario, fatto di racconti, di fotografia, di designer che hanno fatto storia, e di nuovi talenti (che la faranno). Ecco ‘cosa’ e ‘quando’.

L’abitazione del domani
Se non l’avete ancora vista, avete tempo fino al 2 aprile 2018, in particolar modo se siete curiosi di sapere come evolverà negli anni il concetto di abitare. 999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo è un modo nuovo di vedere la casa, con una, anzi, 999 risposte su come sarà la dimora del futuro, a metà fra realtà e digitale. Attuale e visionaria, da vedere, ma soprattutto da ‘toccare’ grazie alle sue applicazioni interattive, è un viaggio nella quotidianità ‘di domani’. Più che una mostra, un’esperienza. Andateci.
999. Una collezione di domande sull’abitare contemporaneo
fino al 2 aprile 2018

Il mondo di Osvaldo Borsani
Senza saperlo quanto volte vi sarete seduti su una poltrona di Osvaldo Borsani, appoggiati ad un tavolo di sua creazione? Probabilmente molte, anche senza saperlo. Borsani, architetto, artista, designer, imprenditore, creatore di ‘La casa minima’ (che lo fece entrare a pieno titolo negli architetti del ‘900), è stato fautore della modernizzazione del mobile in stile nel suo atelier di Varedo, vicino Monza, e ha creato Tecno, l’azienda all’insegna della ‘técnne’, l’arte di saper fare. Da maggio ad agosto 2018, la Triennale presenta una retrospettiva dei suoi lavori, un viaggio nei documenti d’archivio, nei suoi schizzi originali, che si svilupperà anche nella sede di Villa Borsari, a Varedo, e sarà accompagnata dal lancio di un nuovo volume sull’opera dell’architetto, edito da Skira.
Osvaldo Borsani 1925-1985
maggio – agosto 2108

Bozzetto originale di poltrona con schienale reclinabile, dall’archivio di Osvaldo Borsani.

disegno osvaldo borsani

Un giorno tutto per il design
Il 1° marzo è un giorno speciale per il design: in Triennale (e in altri 100 sedi nel mondo), 100 ambasciatori della cultura italiana fra designer, imprenditori, docenti, giornalisti, critici e comunicatori, si confronteranno sul tema della XXII Esposizione internazionale della Triennale di Milano dal titolo ‘Broken Nature: Design Takes on Human Survival, che si terrà dal 1° marzo al 1° settembre. Ovunque voi siate, non perdetevelo!
Broken Nature: Design Takes on Human Survival
1° marzo – 1° settembre 2018

Design e altre storie
Dal design all’architettura il passo è breve e chi ama l’uno non può che innamorarsi dell’altro. Quindi, dopo aver visitato al Triennale Design Museum, l’undicesima edizione di Storie del Design con una selezione dei progetti più rappresentativi a partire dai primi del Novecento (dal 14 aprile 2018 al 20 di gennaio 2019), non si può non vedere due mostre fotografiche che ripercorrono due punti di vista differenti dell’iconografia dell’architettura. Da maggio a settembre, andranno in scena le immagini di Luigi Ghirri e della sua collaborazione – edita e inedita – con la rivista ‘Lotus International’. Un percorso lungo dieci anni, che svela un nuovo modo di guardare all’architettura con circa 200 stampe originali e 100 immagini proiettate e divise in tre sezioni: Paesaggio italiano, Progetto domestico e Immagini di architettura, più un nucleo di fotografie realizzate nel 1986 su Palazzo dell’arte e Parco Sempione.
Luigi Ghirri: il paesaggio dell’architettura
maggio – settembre 2018

Una veduta di Trani tratta dalla mostra dedicata al fotografo Luigi Ghirri.

foto mostra ghirri traniL’esperienza visiva continua poi da settembre a gennaio 2019 con la mostra fotografica Ricostruzioni, un’esposizione, ma ancor più una riflessione sul futuro, attraverso la pratica della ‘ricostruzione’, appunto. Un patrimonio iconografico di esperienze tecniche e culturali relative alle nuove modalità dell’abitare, alla salvaguardia dei monumenti, alla conservazione delle identità urbane e territoriali e, più recentemente, all’adeguamento alle mutate condizioni climatiche. Un’ottica nuova con cui pensare agli edifici e alla loro funzionalità (vecchia e nuova). Per riflettere.
Ricostruzioni
settembre – gennaio 2019

Effetti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale a Treviso, in esposizioni a Ricostruzioni.

foto bombardamenti trevisoUn genio trasversale
Irrinunciabile. Punto. La mostra dedicata ad Achille Castiglioni e – vera chicca – allestita da Patricia Urquiola (che con lui si laureò nel 1989 al Politecnico di Milano), è un appuntamento imperdibile per chi ama il design. La capacità di Castiglioni di trasformare un oggetto quotidiano in un progetto di design è stata la sua grande attitudine. Così come quella di stupire e deliziare la vista con oggetti visivamente bellissimi oltre che funzionali, basti pensare alla lampada Arco di Flos, alla futuristica radio di Brionvega o agli oggetti disegnati per Alessi. A cento anni dalla sua nascita, questa mostra monografica e trasversale lo racconta in tutte le sue dimensioni, dal design all’architettura, dagli allestimenti alle mostre.
Achille Castiglioni
ottobre 2018 – gennaio 2019

 Un ritratto del 1995 di Achille Castiglioni nel suo studio (ph. G. Widmer)

ritratto achille castiglioni

Sempre ad ottobre, poi, da non perdere la mostra esposizione dei vincitori del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Giunta alla sua sua VI edizione è un evento con scadenza triennale, che promuove le nuove e più interessanti opere in ambito architettonico. Un occhio sul futuro dei designer di domani.
VI Edizione Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana
Ottobre 2018

Il giardino dell’arte
Sarà pronto in primavera, proprio nel momento di massima fioritura, il ‘nuovo’ giardino della Triennale, che entrerà a far parte, a pieno titolo, delle opere espositive della Triennale. Già perché l’area verde del Palazzo dell’Arte dove oggi si trovano i Bagni Misteriosi di Giorgio de Chirico, diventerà ancora di più scenario d’arte e dell’arte, integrando l’offerta culturale con un rinnovato lato ‘green’ .

Veduta del giardino della Triennale di Milano.

vista giardino triennale milano

Grazie a un progetto di riqualificazione affidato a Orticola di Lombardia e all”architetto paesaggista Filippo Pizzoni, in collaborazione con Susanna Magistretti, il nuovo giardino darà maggior risalto alle installazioni. L’idea è quella di creare una sorta di quinta scenica che sottolinei le opere presenti e che delimiti lo spazio del giardino rispetto al parco, concentrando maggiormente l’attenzione sulle opere. Insomma, attrarre senza svelare il contenuto, il tutto in un’ottica di sostenibilità e risparmio energetico. Otto aiuole creeranno delle aree espositive e diventeranno il palcoscenico ideale (e ornamentale) delle installazioni d’arte. Green meets design: da scoprire!
Il Giardino della Triennale
Primavera 2018

La planimetria del progetto di rinnovamento del Giardino della Triennale con Orticola e con l’architetto Paesaggista Filippo Pizzoni.

planimetria giardino triennale

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