Vivere la casa con stile

Arredare una cucina piccola – sfida creativa

di Mirella Codeghini.

Se dobbiamo pensare a come arredare una cucina piccola, la prima cosa che ci viene in mente è il dover fare delle rinunce per via degli spazi limitati, ma non sempre è così. Arredare una cucina di piccole dimensioni è una sfida creativa. Si tratta, infatti, di studiare in maniera accurata come ottimizzare gli spazi cercando di sfruttare in maniera ottimale ogni centimetro disponibile e trovando soluzioni salvaspazio che permettano di renderla funzionale.

Il tutto con una scelta di materiali e colori in grado di dilatare visivamente l’ambiente. Il primo suggerimento per cercare d’ingannare l’occhio in merito alle dimensioni è quello di dipingere le pareti con nuances pastello e scegliere dei mobili dai colori chiari e dalle superfici lucide, che possano riflettere la luce contribuendo ad ingrandire il locale. Anche i punti luce hanno la loro importanza: se ben posizionati concorrono anch’essi a rischiarare l’ambiente.

Cucina Startime by VenetaCucine.

cucina legno arredo tavolo angolo

La pavimentazione deve essere scelta con criteri specifici. La porzione di pavimento di un ambiente piccolo sarà maggiormente sottoposta al calpestio: per questo sceglieremo monocotture e grès resistenti anche agli acidi e alla caduta accidentale di oggetti, oppure le nuove superfici continue in resina. Le misure utili per la circolazione fra i mobili e gli apparecchi, l’accessibilità ai pensili e alle basi, sono tra le prime considerazioni da tenere presente in fase di progettazione. Tutto deve essere previsto in funzione delle dimensioni umane, per garantire una relazione ottimale con i componenti dell’ambiente.

Cucina Out of There by Alpes.

cucina acciaio piano cotttura rimovibile

Frigorifero, lavastoviglie, cassetti e forni devono essere considerati nel loro ingombro massimo, ovvero quando sono aperti e vanno a occupare parte dello spazio destinato ai movimenti delle persone. Per questo, mentre lo spazio di circolazione deve essere almeno di 60 cm, in caso di zone di apertura sportelli dobbiamo aggiungere altri 30 cm.
Nella cucina mini è implicito che i mobili dovranno essere modulari o realizzati su misura e la scelta di un design il più possibile lineare renderà la stanza alleggerita e l’abitabilità molto più semplice; l’assenza di maniglie sporgenti, ad esempio, è un buon suggerimento per muoversi agevolmente senza urtare.

Lavello angolare by Franke.

lavello angolare acciaio

Se per dare l’idea di una cucina più ampia stiamo pensando ad una cucina senza pensili si tratta di una rinuncia troppo grande! I pensili, invece, dovranno essere alternati a spazi aperti e mensole, ma non dovranno essere a tutta altezza per evitare di rendere l’ambiente troppo soffocante. Un modo intelligente per riuscire a prevedere un pensile in più è quello di rinunciare alla cappa, ma mai e poi mai potremmo fare a meno dell’aspirazione dei fumi del cibo. In che modo quindi? Avvalendoci di un’aspirazione inserita nel piano cottura con una piccola e discreta feritoia. Fornello Bora Basic a partire da € 2.500.

Piano cottura Bora Basic.

piano cottura induzione cappa

Anche le nicchie hanno la loro rilevanza: se sfruttate al meglio diventano dei veri e propri alloggi utili ad ospitare gli innumerevoli attrezzi che ci offrono il moderno modo di cucinare.
Un punto sul quale non si può fare altrimenti è invece quello di scegliere degli elettrodomestici in scala ridotta, prediligendo in modo particolare un forno a doppia funzione: tradizionale e microonde per raggruppare in un solo elettrodomestico due necessità.

Angolo lavaggio e piano cottura by Alpes.

piano cottura e lavello integrato

Il dubbio, invece, può sorgere in merito al lavello: doppio o lavello singolo? La scelta non si riduce a due sole opzioni, ma si può valutare anche una soluzione alternativa, che consiste in una vasca più bacinella, oppure un lavello ad angolo è ciò che permette di ottenere il massimo rendimento in piccoli spazi. Prevedendo poi un tagliere in legno dalle misure più ampie, rispetto al lavello stesso, otterremo una parte di piano ulteriormente sfruttabile.

E se la superficie d’appoggio per chi ama dedicarsi alle preparazioni culinarie non è mai sufficiente bisogna rendere il piano di cottura più pratico mediante un fornello rimovibile, che permette di avere uno spazio più ampio ma che, all’occorrenza, è in grado di tornare rapidamente al suo posto attivo nella sua funzione. Prezzo al pubblico piano cottura Alpes: a partire da € 900.

Cucina 100 by Alpes.

piano cottura induzione

Va da sé che in una cucina dalle dimensioni esigue non si potrà contare su un classico tavolo rettangolare o, men che meno rotondo, ma occorrerà optare per un tavolo a penisola, magari anche attrezzato in maniera che funga da contenitore per pentole ed accessori, oppure per un tavolo a scomparsa da far rientrare quando non se ne ha più la necessità. In questo caso possiamo scegliere tra due soluzioni: il bancone alto o il tavolo basso. Nel primo caso dobbiamo prevedere uno spazio sotto bancone di almeno 82 cm, con sgabelli alti circa 60 cm e provvisti di poggiapiedi. Ricordiamo poi che una persona seduta a mangiare ha bisogno di uno spazio libero di 75 cm.

Perciò, un piano lungo 150 cm permette la seduta di due persone. Per circolare anche quando il tavolo è occupato, dobbiamo prevedere uno spazio tra tavolo/bancone e parete/armadiatura di 90 cm. E se lo stile minimalista deve vigere all’interno di un cucinino, anche le sedute, se bene pensate, possono diventare dei veri e propri spazi per ospitare gli accessori che si utilizzano raramente, oppure quegli attrezzi da cucina piuttosto pesanti il cui peso risulta eccessivo in altri alloggiamenti. In buona sostanza, anche una piccola cucina ha i suoi vantaggi: tutto è a portata di mano e ogni angolo nasconde un segreto!

Cucina Lube.

cucina tavolo sgabelli bianco

Nell’immagine di copertina, Startime di VenetaCucine.

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