Vivere la casa con stile

La spesa di novembre – frutta e verdura di stagione

Il consumo di frutta e verdura è un valido asso nella manica per la salute e questo non solo perchè lo dicono medici e nutrizionisti, ormai convinti del beneficio del consumo giornaliero dei frutti della terra, ma perchè le sostanze contenute in esse, dai minerali alle vitamine e non ultime le fibre, svolgono un’attività importante per il nostro corpo. Quindi il segreto sta tutto nel rispettare la stagionalità e acquistare prodotti freschi e di provenienza nazionale, sui banchi del mercato. Vediamo allora cosa mettere nel carrello questo mese per godere dei sapori autunnali che aiutino anche a contrastare i primi malanni di stagione.

carote

Verdura

Il cavolfiore, ricco di vitamina C e sali minerali, e adatto a chi soffre di diabete o celiachia. Il finocchio, alleato di bellezza e salute con le sue proprietà depurative. Il tanto atteso carciofo, molto ricco di ferro, carboidrati e vitamina C che grazie al principio attivo della cinarina aiuta a ridurre il colesterolo. E ancora, rabarbaro, broccoli, patate novelle, barbabietole, cipolle, carote, sedano rapa e sedano a coste, lattuga e indivia, cicoria, funghi, ravanelli, zucca, radicchio e spinaci.

cavolfiori

Frutta

Rosse, gialle o verdi, fanno la loro comparsa le mele, ormai con tantissime varietà, croccanti e gustose. Ricche di acqua, zuccheri buoni e potassio, sono perfette per uno spuntino o per chiudere in bellezza il pasto. Arrivano anche le castagne, versatili e gustose in cucina ma occhio alle abbuffate perché sono molto ricche in carboidrati. In più troverete uva da tavola, pere, kiwi, fichi d’india, melagrana, cachi, pompelmi, mandarini, limoni e le prime arance.

mele croccanti

 

Salva

L'estate di San Martino

La leggenda recita così : “Un giorno d'autunno, l’11 novembre probabilmente, mentre usciva a cavallo da una delle porte della città francese di Amiens, Martino vide un povero, mezzo nudo e tremante per il freddo. Si impietosì e sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero. Immediatamente il sole si mise a scaldare come in estate. Per questo motivo, si chiama l`estate di San Martino quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso accade che la temperatura si faccia più mite”. La tradizione vuole che, più per una logica legata a ragioni meteo climatiche, che per credenze popolari, il giorno di San Martino è quasi ogni anno una bella giornata di sole negli ultimi secoli sfruttata dalle famiglie contadine, per traslocare le aziende a termine della stagione agricola, secondo le regole della mezzadria. Questa usanza si è consolidata, a tal punto che nel lessico dialettale di provincia, il trasloco viene detto “san martino”.

Leave A Comment

Your email address will not be published.