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Conto Termico 2.0: cos’è e come accedervi

di Alessia Varalda – elettricomagazine.it.

L’impianto di riscaldamento di casa è obsoleto? Avete in mente di ristrutturare la casa? Scopriamo come accedere agli incentivi del Conto Termico 2.0 per la sostituzione del vecchio impianto con pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.

Il Conto Termico 2.0 – in vigore dal 31 marzo 2016 – è un insieme di misure a sostegno di interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica per privati e pubblica amministrazione. Viene infatti calcolato in base all’energia termica prodotta e non in base alle spese sostenute per la sostituzione di un impianto. A differenza di tutti gli altri incentivi, non prevede una scadenza e non subisce modifiche o proroghe.

Per comprendere al meglio il Conto Termico è a disposizione un video – realizzato da Angaisa – che ne evidenzia le principali caratteristiche, l’agevolazione nata per incentivare la riqualificazione degli edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione uno strumento divulgativo semplice e immediato, per favorire la conoscenza e il concreto utilizzo di questi importanti incentivi.

pompa di calore caldaia puffer

Conto termico 2.0: quali sono gli interventi finanziati?
Le apparecchiature e i lavori che possono rientrare nella richiesta degli incentivi del Conto Termico sono riconducibili a due categorie:
– gli interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici già esistenti (solo per la pubblica amministrazione);
– gli interventi di piccole dimensioni che riguardano gli impianti per la produzione di energia termica che usufruiscono di fonti di energia rinnovabili ad alta efficienza (per i privati e la pubblica amministrazione).

Sono i secondi i più interessanti, perché pensati anche per i privati. In effetti prevedono:
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore, elettriche o a gas;
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento di serre e fabbricati rurali già esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentato a biomassa;
– l’installazione di solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e/o integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale;
– la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
– la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Anche l’entità degli incentivi varia a seconda dell’intervento effettuato: fino al 65% per edifici a energia quasi zero, pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici; fino al 55% per isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati a un sistema di riscaldamento ad alta efficienza (ad esempio poma di calore); fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari; le caldaie a condensazione. In tutti i casi, è previsto il rimborso del 50% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per i soggetti privati, le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

pompa di calore inverno domestico

Come accedere agli incentivi?
Per promuovere la diffusione dell’efficienza energetica e agevolare i consumatori nella conoscenza dei prodotti che possono usufruire del nuovo Conto Termico è prevista una procedura semplificata per gli interventi che utilizzino apparecchi inclusi nel Catalogo del GSE. Questo contiene un elenco di apparecchi, sistemi per produzione di energia termica e per l’incremento dell’efficienza energetica per lo più in ambito domestico.

A differenza delle detrazioni, che sono restituite in busta paga tramite l’IRPEF, il Decreto legislativo ha stabilito che l’incentivo sia erogato direttamente sul conto corrente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere diretto o per il tramite di una Esco (Energy Service Company). I soggetti privati possono presentare richiesta al GSE compilando la scheda-domanda sul portale internet dedicato entro 60 giorni dalla fine dei lavori e secondo le istruzioni specificate nelle regole applicative del GSE. Gli incentivi sono corrisposti in rate annuali costanti di durata compresa tra 2 e 5 anni o in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro. È importante sottolineare che l’incentivo del Conto Termico non è cumulabile con le detrazioni del 65% e 50%.

pannelli solari tetto casa

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