Vivere la casa con stile

Proteggere le nostre piante

di Franco Giordano.

Siamo arrivati alla fine dell’estate e c’è un accorgimento importante per le nostre piante. Si tratta di un procedimento chiamato pacciamatura che altro non è che l’imitazione di quello che normalmente avviene in natura. Pensate ad un bosco, il terreno sotto gli alberi sarà ricoperto da uno strato di foglie cadute dalle piante. E’ proprio questa la pacciamatura, coprire lo strato superficiale del terreno con un materiale specifico affinché sia protetto dal caldo e dal freddo. Creare una sorta di “pelle” porosa per la terra.

Vediamo nel dettaglio le operazioni da seguire per una corretta pacciamatura.

Periodo. In realtà è meglio effettuarla in primavera inoltrata per affrontare l’estate, ma in questo periodo si deve assolutamente rinnovare, visto il clima bollente che ci ha accompagnato durante la bella stagione, che ha richiesto irrigazioni importanti. Fare ora questa operazione, significa anticipare di qualche giorno l’arrivo dell’autunno, preparare le piante ai primi sbalzi termici e metterle nella condizione di contrastare il freddo dell’inverno.Un sicuro beneficio che i vostri spazi verdi domestici apprezzeranno.

basilico coltivato in argilla espansa

Materiali utilizzati. In commercio ne esistono di svariati ma è sempre meglio farsi consigliare dal vivaio dove li acquisterete perché ognuno, vista la provenienza naturale, avrà degli effetti sulle piante e sarà meglio verificarli prima di fare qualche danno. I più utilizzati sono l’argilla espansa, i gusci di cacao, la corteccia di pino, la paglia, le fibre di cocco o i sassi duri tipo ghiaia. Mettere ad esempio della corteccia di pino in un vaso di rose, non sarà proprio il massimo visto che queste adorano terreni a prevalenza calcarea e saranno a loro agio con dei gusci di cacao.

Come si fa. Innanzitutto va fatta una pulizia dello strato superficiale del terreno nel vaso, togliendo tutte le infestanti e smuovendo la terra per circa 1 cm su tutta la superficie. Successivamente si stende lo strato del materiale scelto. Essendo quasi alle porte dell’autunno è meglio non andare con mano leggera e arrivare a 3 cm di spessore, per quasi tutte le piante. Per tutte quelle piante invece che si trovano in posizioni particolarmente esposte, meglio aggiungere qualcosa in più ma senza mai superare i 6 cm.

Benefici. Il più immediato è quello di evitare una rapida crescita delle piante infestanti. C’è poi l’aspetto estetico, infatti lo strato di materiale scelto farà risaltare l’effetto ordine. Infine, la protezione sarà efficace anche contro l’erosione provocata da piogge violente.

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