Vivere la casa con stile

La magia delle cene en plein air

Ricevere in giardino o in terrazza, come nel mio caso, rappresenta il modo migliore per stare in compagnia all’aperto. Sarà per l’atmosfera rilassata o per il senso di libertà che si respira, insomma il tutto risulta meno formale. Poco importa se al posto di una vista mozzafiato si vedono i palazzi di fronte, a questo si può porre rimedio disponendo le piante giuste in maniere strategica.

Sotto servizio tavola Artesano Original bicchiere piccolo € 10,90. Artesano Nature: piatto piano – € 19,90, piatto pane – € 12,90 coppetta Dip – € 12,90, piatto dessert – € 18,90, scodella – € 17,90. Artesano Provençal Lavendel piatto pasta – € 29,90 euro e Artesano Provençal Verdure piatto pizza – € 29,90 euro.

tavola apparecchiata estiva

Quello che fa veramente la differenza sono le piccole attenzioni ai nostri ospiti. A cominciare dalle sedute che devono essere comode, confortevoli e ben distanziate tra loro. Inoltre se si tratta di una cena, l’illuminazione è fondamentale, personalmente preferisco la luce più morbida delle candele. Se c’è spazio ne dissemino un po’ sul tavolo, altrimenti mi aiuto con lanterne di tutte le forme e misure creando diversi punti luce. Quello che proprio è da evitare sono le luci troppo invasive che, invece di avvolgere l’ospite, lo accecano con il risultato di eliminare quell’atmosfera intima che generalmente accompagna le cene all’aperto.

Sotto a sinistra Artesano Nature Bleu: piatto piano – € 19,90 e piatto pizza – € 29,90. Artesano Nature Beige piatto fondo – € 19,90, Artesano Nature coppetta Dip – € 12,90 e Artesano Nature Beige Scodella – € 17,90. A destra Artesano Nature piattino tazza caffè – € 9,90 e Artesano Nature Bleu bicchiere con manico – € 15,90 euro.

serie piatti e tazzine artesano villeroy & boch

E veniamo alla mise en place. Potete scegliere tra tovaglie in cotone colorato o materiali più estivi come  tovagliette in paglia, vimini o midollino, accompagnate sempre da tovaglioli in lino o cotone. Saranno comunque i dettagli a definire, e stupire, i vostri ospiti. Un suggerimento arriva da Villeroy&Boch (foto di copertina e sotto) che propone la linea colorata Anmut Flowers in elegante porcellana. Sottopiatto e piatto piano, tinta su tinta, o versione floreale per una tavola più allegra che non teme la lavastoviglie. Colore anche per i bicchieri, soprattutto quelli per l’acqua, e per le brocche che consiglio, una ogni tre ospiti. Et voilà la cena è servita – villeroy-boch.it

aperitivo

Ma l’articolo non termina qui, se continuate a leggere troverete una deliziosa riflessione su tavola e felicità, composta da Marco Boietti.

Desiderio e attesa della tavola felice

“Felicità raggiunta si cammina…” è un verso di Eugenio Montale con il quale il Nobel per la Letteratura 1975, identifica poeticamente la felicità come uno stato transeunte, non definitivo, suscettibile di eclissarsi una volta raggiunto. Comunque la si voglia definire, incrocio alchemico, predisposizione interiore, stato emotivo, la felicità rimane a livello inconscio una delle aspirazioni più inseguite dall'uomo. Dipenda essa dal denaro, dall'amore, dagli altri, dall'equilibrio della persona. La sua precarietà nel tempo è sottile come può esserlo una lama e questo comporta che talvolta la si percepisca come prerogativa divina e non mortale. Concettualmente appare più arduo poterla ricondurre all'ambito sociale. Più praticabile appare rapportarla ad un gruppo più ristretto come ad una tavola di commensali. Se questo risulta pur sempre un esercizio acrobatico, questa volta lo sarà con la rete. La tavola imbandita con vivande ricercate e inconsuete, crea una aspettativa per il gusto, apre al desiderio del nuovo, allenta i freni inibitori. Piccole trasformazioni fanno da tramite non solo per la soddisfazione di bisogni primari ma intessano nella trama del piacere tutti i sensi. La tavola diviene un mondo a sé, “eterno” e geloso di sé stesso. L’inaspettata immagine di quanto sia possibile accendere un piccolo lume di felicità lo offre Food Passion. Non certo l’unico concetto che Villeroy & Boch abbia concepito e diffuso nel corso della sua straordinaria avventura ma certo uno dei più riusciti tratteggi che leghi in maniera convincente il food alla tavola. Se si pensa alla felicità come ad una creatura selvatica della savana restia a rimanerci accanto, non sia vana, tuttavia, la speranza di poterla in parte addomesticare.

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