Vivere la casa con stile

Slow Flowers Italy – la casa vestita di fiori

di Francesca Garavini.

Ci sono eventi che nascono in sordina destinati a diventare grandi. Perché un giorno lo saranno. È scritto nel loro Dna, come le linee sul palmo della mano, basta saperle leggere. Eventi indipendenti che, come Slow flowers Italy, educano grandi e piccoli, in una maniera mai vista prima, a seminare e a raccogliere i “fiori” di un futuro più rispettoso della natura e dei suoi ritmi.

casale campagna fiori

Stanchi di fare sempre le stesse cose, un matrimonio dietro l’altro in primis, Tommaso Torrini fiorista de “La Rosa Canina” di Firenze – fulminato da un’artista statunitense che giusto un paio di anni fa ha fermato in un angolo sperduto di Detroit la demolizione di una casa storica riempiendola di fiori e invitando la cittadinanza a riappropriarsene un giorno dopo l’altro – ha coinvolto l’amica e collega di sempre Lelia Scarfiotti, fotografa con base a Gaiole in Chianti (tutti gli scatti nell’articolo sono suoi), e l’ha convinta ad ideare la loro personale “casa in fiore”.

fiori e piante casa

Così non ci hanno pensato un minuto e da lì a poco, dopo l’idea di chiedere in prestito alla ‘Barone Ricasoli’ il casolare abbandonato di Podernovi immerso nei vigneti in cui Bertolucci girò l’indimenticabile “Io ballo sa sola”, hanno chiamato a raccolta una cinquantina di volontari giunti da ogni angolo della Toscana.

giardinaggio

E grazie anche all’aiuto di alcuni colleghi e produttori locali, che hanno messo a disposizione gli avanzi di produzione e i fiori recisi non venduti, hanno dato vita a “Slow Flower Italy”: la prima esperienza artistica-sociale su suolo italiano, in cui un gruppo di creativi e professionisti del settore hanno saputo esaltare allo stesso tempo bellezza e sensibilità ambientale con un gusto estetico degno, se non superiore, a certe installazioni artistiche della Biennale di Venezia.

piante e fiori casa

Una tre giorni in cui, dal 29 aprile al 1° maggio, il cuore di questa vecchia casa colonica sperduta in mezzo al Chianti ha ripreso a battere grazie all’invasione di prodigiose installazioni di piante e fiori che sembravano averla letteralmente sopraffatta, ispirate a certe nature morte di caravaggesca memoria e alle linee morbide della natura selvaggia. Obiettivo? Sensibilizzare i visitatori verso i temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale e di una nuova estetica rispettosa della natura e della terra.

piante e fiori

L’evento s’ispira a una tendenza contemporanea che ha ormai assunto contorni internazionali, lo Slow Flowers. Movimento ancora poco conosciuto qui da noi, ha preso il via oltreoceano seguendo le orme tracciate dal nostro Slow Food. In poche parole, in questo caso ad essere a bio e a chilometro zero, sono i fiori e non le zucchine o il pecorino.

piante e fiori

Eventi fuori dai circuiti come “Slow Flower Italy” non nascono nella testa di chi li ha prima immaginati e poi creati, per il solo gusto di sperimentare e quindi fare qualcosa di fuori dall’ordinario. Sono eventi belli, per le persone che mettono assieme, e anche per la grazia che emanano e di cui sono intrisi. Un’estetica che non è fine a se stessa, insomma. Eventi dove – fuori dalle logiche del profitto e del mercato – quello che si fa, lo si fa, per il semplice gusto di farlo con l’idea che “la bellezza salverà il mondo”, perché è portatrice di un significato più profondo.

fiori

Slow Flowers Italy ha – per chi c’era e ha potuto vederlo, ma anche per chi non c’era e grazie alla poesia di queste foto può almeno immaginarlo – indicato una nuova rotta, sussurrandoci che qualcosa sta cambiando in tutto il mondo e che questo qualcosa va raccolto con un inchino. Proprio come si fa con un fiore.

fiori e piante

Slow Flowers Italy, ci porta in campagna lontano dalla frenesia del vivere quotidiano, ci apre la porta di un vecchio casale abbandonato e ci prende per mano invitandoci a riappropriarci del tempo che abbiamo perduto e delle cose buone del nostro territorio. Il tempo che abbiamo perso va recuperato, come quello, per esempio, di imparare a realizzare in compagnia una composizione floreale per la nostra tavola con rami di quercia, ulivo e qualche graminacea per abbellire in maniera alternativa un angolo di casa nostra. Perché chi l’ha detto che un mazzo di fiori per essere bello deve per forza venire dall’Olanda, dal Marocco o dal Sud Africa e avere quell’aria finta, pomposa e perfetta?

fiori parete

Slow Flowers Italy ci ha insegnato questo. Che anche una composizione naturale fatta di fiori e pezzetti di cespugli spontanei nati liberi nei prati e lungo i fossi può suscitare emozioni. Che esiste un altro modo di vivere il nostro tempo (in tutti i sensi) e di scegliere. E che, anzi, sono le scelte che facciamo a fare la differenza. Come quello di comprare solo fiori e piante stagionali coltivati da produttori locali. Così come sono in natura.

Se volete potete anche vedere il video realizzato da Matteo Castelluccia

casale piante e fiori

 

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