Vivere la casa con stile

Marco Barazzuoli – design che è passione, natura ed abilità artigianale.

di Sebastiano Tonelli.

Continua la rassegna sui giovani designer che hanno esposto a Source Self-Made Design design durante la settimana del salone Milanese. Oggi tocca a Marco Barazzuoli, designer toscano che ha partecipato a Quattromani -progetto promosso da Florence Factory, Source Firenze, CNA Toscana e Slow/dsource con la collaborazione di OMA e Artex – dove 13 designer hanno collaborato con 13 artigiani con il fine di ridisegnare le potenzialità del “prodotto artigiano”.

Sei stato protagonista di Quattromani, raccontaci come è andata. Cosa vuol dire per te lavorare con un artigiano?
Quattromani è stato un vero e proprio esperimento. Dal punto di vista organizzativo e di tempistiche non è stato facile, soprattutto quando gli attori in campo sono tanti e con interessi diversi ma è servito per temprare la volontà ed il desiderio di fare un prodotto unico, che non rappresenti solo la collaborazione tra un designer ed un artigiano ma anche le qualità di un territorio.
Ho collaborato con Woo Class, artigiani che producono occhiali in legno unendo moderne tecnologie alla tradizione e all’utilizzo di materiali naturali. È stata una sorpresa per me sentirmi dire: “vogliamo fare qualcosa che noi non facciamo”, di questi tempi non tutti sono disposti a mettersi in gioco. Lavorare con un artigiano è sempre importante, perché è colui che conosce veramente la tecnica del fare. Spesso però non è semplice, perché non è da dimenticare che l’artigiano è di per se anche progettista e non sempre accetta il fatto di farsi guidare in alcune scelte.”

per.pè.tuo – calendario perpetuo

tre calendari in legno

per.pè.tuo è il progetto nato da quattromani grazie alla collaborazione con Woo Class.  Un calendario perpetuo in multistrato di betulla con decorazioni al laser che citano elementi caratteristici dell’artigianato e della città di Firenze: i commessi marmorei geometrici del Battistero di San Giovanni, il bugnato architettonico dei palazzi del rinascimento e la carta fiorentina nella sua declinazione floreale.
Un oggetto mutevole, come lo è il tempo che scandisce. L’oggetto si anima grazie alla gestualità quotidiana, cambia il suo aspetto attraverso il suo utilizzo ed al divenire del tempo.

Woo Class – wooclass.com
Quattromani – quattromaniproject.com/

Oggi che importanza ha una manifestazione come Source?
“È stato un buon banco di prova e il fatto che esistano manifestazioni come questa che danno la possibilità a designer esordienti di mettersi in mostra è sempre un bene. Poter essere presente durante l’esposizione, mi ha dato la possibilità di parlare e spiegare alle persone i miei prodotti, capire l’interesse che potevano suscitare ma anche instaurare relazioni con altri progettisti e conoscere altre realtà, diverse dalla mia.”

Raccontaci di te, come sei arrivato al design?
“Credo che la passione per la progettazione derivi in parte dall’infanzia. Sono nato in campagna, contornato da persone che, con manualità ed ingegno, costruivano oggetti di uso quotidiano con pochi materiali. L’osservazione e la necessità di dover ideare qualcosa da fare mentre la famiglia lavorava mi è servito a sviluppare la fantasia e l’inventiva.
Ho frequentato prima l’Istituto d’Arte di Siena, poi il corso di Disegno Industriale della Facoltà di Architettura di Firenze ed un Master in Exhibit & Public Design a Roma. Da qualche anno, dividendomi tra Siena e Firenze, collaboro con altri studi di architettura per quanto riguarda il mondo degli allestimenti e del design di interni, mentre proseguo la passione per la progettazione di arredi, prodotti e pezzi unici. Nel prossimo futuro spero di poter costruire il mio studio-bottega, uno spazio ibrido, in cui progettare prodotti, interni ed allestimenti, con un laboratorio dove poter continuare la produzione dei miei pezzi.”

Pro e contro (se ce ne sono) dell’autoproduzione.
L’autoproduzione nel mio caso è quasi uno sfogo artistico. Spesso l’idea parte da un concetto ma più volte da un materiale, da un pezzo specifico di legno o di pietra che diventa la base del progetto. La mia autoproduzione ad ora si basa molto sul pezzo unico o la piccola serie, proprio per l’approccio progettuale che applico, per l’esigenza di unire diversi materiali, per esaltarli anche nella loro purezza, per creare qualcosa di inconsueto. Così l’unico modo di poter dare vita e tangibilità alla mia immaginazione è quella di sporcasi le mani da solo, e cercare validi artigiani che mi sappiano aiutare e che riescano a capire ciò che ho in mente.
Poi arriva la parte più difficoltosa, la comunicazione e commercializzazione, il creare il tuo spazio e la tua identità in un mondo come quello del design che ormai è sovrabbondante. Comunque l’autoproduzione dà grande soddisfazione, il poter seguire tutti i vari passi dall’inizio alla fine, fa apprezzare ancora di più il proprio lavoro e l’oggetto che crei.

Linea Essenziali

tavolinetto e mensole in legno e alluminio

ESSENZIALI
Essenziali nasce dalla volontà di unire materiali architettonici dalle linee pure e rigorose con elementi naturali lasciati grezzi o semilavorati. Una serie aperta di oggetti, in cui parte integrante del progetto è la ricerca delle essenze e dei pezzi di legno, spesso fatta direttamente nelle zone di taglio boschive e che attraverso lavorazioni artigianali sono l’elemento fondante dell’oggetto. È infatti dalla loro forma, dimensione e colore che ha inizio la progettazione e la composizione dei vari elementi per arrivare all’oggetto finale. Un tributo all’architettura della prima metà del Novecento, al suo disegno ed ai suoi materiali principali, il metallo ed il cemento, che con il legno si armonizzano in un oggetto unico.

RIVER FLOOD
A volte ciò che è visto come un avvenimento di distruzione può dare spunti e materiali per nuove idee. Utilizzando legno recuperato dalle rive dei fiumi ed unendolo a sottili elementi metallici, prende forma RIVER FLOOD. Un side table dalle linee minimali, in cui i piani in metallo si incastrano all’interno del legno. Il legno viene lasciato come è stato ritrovato, in modo da esaltare il lavoro degli agenti naturali che con il tempo hanno segnato e trasformato la sua superficie. La produzione è totalmente artigianale, eseguita con il supporto di artigiani locali per la lavorazione del ferro. Grazie a questo processo ogni prodotto, sia per la scelta dei materiali che per le lavorazioni, risultano dei pezzi unici.

collezione River Flood

tavolinetto alluminio nero e tronco albero

Sotto il ritratto del designer Marco Barazzuoli – marcobarazzuoli.com

ritratto di marco barazzuoli designer

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