Vivere la casa con stile

Icone di Design – Gerrit Rietveld

di Sebastiano Tonelli.

Estrema essenzialità e sapiente uso del colore sono i tratti distintivi del design di Gerrit Rietveld, architetto e designer olandese nato il 24 giugno 1888. La sua proficua produzione ci ha regalato dei pezzi diventati dei masterpiece presenti in tutti i musei del mondo e precursori del design moderno.

Figlio di un falegname, fin da piccolo lavora nella bottega del padre per poi aprire la propria nel 1917. Convinto che i mobili dell’epoca fossero troppo ingombranti e pesanti, ne rivoluziona il metodo di progettazione e produzione realizzandone di più semplici e accessibili al grande mercato.
I lavori di Rietveld si ispirano al movimento artistico De Stijl fondato da Piet Mondrian e Theo van Doesburg che quest’anno celebra i 100 anni. Conosciuto anche come neoplasticismo, il movimento olandese si può riassumere con tre semplici termini -astrazione, essenzialità e geometria- dove la ricerca del dialogo formale tra la scomposizione dei volumi e i colori primari ne diventa la principale peculiarità.

Piet Mondrian – Composizione con piano rosso grande, giallo, nero, grigio e blu (1914)  e particolare della Sedia rossa e blu di Rietveld.

sedia rossa e blu di rietveld

Il suo capolavoro è la Sedia rossa e blu, divenuta caposaldo del design del XX secolo. Inizialmente progettata color legno nel 1919, diventa icona nel 1923 quando Rietveld la colora con i colori primari dei quadri di Mondrian – rosso, giallo e blu – identificando le singole parti della struttura. La sua composizione astratta sembra una vera e propria traduzione tridimensionale di un dipinto del pittore olandese, composta da semplici elementi geometrici che si intersecano.
Oltre alla la sedia, con lo stesso criterio di scomposizione ed incastro di piani, Rietveld nel 1923 disegna il tavolino Divan Tafel per la casa Schröder a Utrecht, da lui stesso progettata ed arredata.

Sedia rossa e blu e Divan Tafel (1923).

tavolinetto colorato e sedia rossa e blu

La volontà di ridurre all’essenziale il design in funzione alla produzione di massa è alla base della Sedia zig zag del 1934. Uno dei primi esempi di seduta a sbalzo, unisce le gambe, seduta e schienale in un unica linea continua a forma di zeta rovesciata. Oggi riproposta nelle varianti rosso, blu, giallo, bianco e nero, la versione migliore rimane quella verniciata a foro aperto per esaltare le venature ed i preziosi incastri del legno.

Sedia Zig Zag in un ambiente interno.

sedia in legno a zig zag

La poltrona Utrecht del 1935 è la dimostrazione di come Rietveld seppur lavorando con un imbottito mantiene il suo disegno estremamente rigoroso. Prodotta da Cassina a partire dal 1988, si contraddistingue per i suoi generosi volumi ed i grandi braccioli dalla linea spigolosa che si pongono in contrasto con la morbida seduta, conferendo movimento all’apparente rigidità.

La poltrona Utrecht prodotta da Cassina in versione limitata nel 2016 con il tessuto disegnato da Bertjan Pot.

poltrona con tessuto colorato

Il sogno di Rietveld di un design democratico e di una produzione su larga scala dei suoi pezzi fu realizzato solo la sua morte, quando la famiglia Rietveld cede a Cassina i diritti di produzione degli arredi disegnati dal maestro.

Nell’immagine di copertina: Gerrit Rietveld (24 Giugno 1888 – 25 giugno 1964)

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