Vivere la casa con stile

Giorgio Checco – design modulare e funzionale

di Marta Santacatterina.

Parole chiave del progetto di Giorgio Checco, battezzato FUI Collection, sono “modularità, personalizzazione, scambio, interazione, nuova domesticità e organizzazione”. Il giovane designer – classe 1991 – nato a Modena e trapiantato a Milano, ha infatti indagato il rapporto esistente tra mobile e oggetto d’arredo, presentando i risultati della sua ricerca alla scorsa edizione del Salone Satellite.

La libreria di FUI Collection, design Giorgio Checco

libreria nera in legno 4 ripiani

L’idea che sta alla base del progetto è nata da una riflessione piuttosto semplice: perché gli elementi che più spesso costituiscono oggetti di arredo funzionali e di uso quotidiano devono stare solo appoggiati al piano di una scrivania, di un tavolino o di una libreria? Non è possibile integrarli in un sistema coerente, ma al tempo stesso modulare e che consenta un alto grado di personalizzazione?

La scrivania di FUI Collection, design Giorgio Checco

scrivania in legno modulare

La risposta, naturalmente, è stata “sì, è possibile” ed ecco allora la creazione della linea – per ora in fase di prototipo, ma Giorgio Checco ci ha garantito che i tempi per la commercializzazione saranno brevi – composta in questa prima fase dai tre mobili fondamentali per un ufficio o una qualsiasi postazione di lavoro, e non solo, sui quali è possibile integrare i moduli della lampada, dello speaker con base di ricarica dello smartphone, di un vaso, dell’organizer e della presa: gli oggetti di arredo di uso comune e quotidiano insomma.

Il sistema modulare di FUI Collection, design Giorgio Checco

modulo quadrato in legno per piano scrivania

Una soluzione esteticamente raffinata ed essenziale ma soprattutto funzionale, dal momento che le singole piastrelle si fondono in un unico piano e possono essere spostate in qualsiasi momento a seconda delle esigenze – di lunga o di breve durata – di coloro che acquisteranno questi mobili. Non manca, oltre alla versatilità, l’aspetto della praticità, perché dal punto di vista tecnologico gli elementi prevedono una base a induzione in grado di fornire energia e di ricaricare i dispositivi in modalità wireless, senza che mille fili spuntino da ogni angolo poiché un unico cavo collega il mobile alla presa di corrente.

Il sistema modulare di FUI Collection, design Giorgio Checco

sistema modulare per scrivania

Le strutture presentate a Milano sono state realizzate in ferro tagliato a laser e verniciato in nero e in MDF (Medium-Density Fibreboard) con finitura rovere, ma il progetto prevede un’ampia gamma di varianti sia nella gamma cromatica sia nella scelta dei materiali, che comprenderà tra gli altri il sughero, la pelle, il marmo, in modo da potersi adattare a ogni ambiente e ai gusti personali di chi arrederà i propri spazi con i mobili FUI.

Elementi modulari colorati di FUI Collection, design Giorgio Checco

elementi modulari colorati per scrivania

In un’ottica di sempre maggiore diffusione della tecnologia applicata allo scenario domestico, il progetto di Giorgio Checco – che nel marzo del 2016 gli ha consentito di laurearsi presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, per poi essere selezionato tra i 108 designer dell’ottava edizione del Salone Satellite Award – apre nuove prospettive di interattività tra le diverse strutture e i loro elementi funzionali, consentendo una vera e propria evoluzione del concetto odierno di “mobile”. E, del resto, la modularità è una costante nelle ricerche del designer, come dimostra la serie Licci Table, un sistema di tavoli modulari, appunto, realizzati per un importante show room meneghino.

Sotto il designer Giorgio Checco – giorgiochecco.com

ritratto designer giorgio checco

Nell’immagine di copertina, FUI Collection

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