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Come accendere il barbecue – tutti i metodi

L’estate è il tempo delle grigliate tra amici. La bella stagione è un “scusa” irresistibile per accendere il barbecue ma bisogna prestare attenzione. È bene farlo con cura. È possibile senza usare sostanze tossiche. Esistono due braci di riferimento. Quella derivata dalla legna e quella della carbonella. Nel mezzo, molti modi di accenderle, soprattutto per la seconda, che assecondano il diverso grado di “esperienza” nel gestire il fuoco.

Il primo passo per preparare un barbecue è portare la brace alla giusta temperatura. È importante che il “letto” della griglia sia caldo in maniera omogenea, senza essere ustionante o al contrario appena tiepido. Il calore ideale si aggira tra i 220° e i 180° e può essere controllato variando la distanza tra la griglia e le braci, meno sarà la distanza e più sarà il potere di cottura. I barbecue dispongono già di almeno due livelli in cui accomodare le griglie e facilitare il compito. Un altro modo per aumentare la temperatura è quello di accumulare braci in un determinato punto. Aggiungendo cenere invece si riesce a diminuire il calore.

Legna. Incominciamo con il metodo classico, amato dai puristi. Le braci della legna, senza l’uso della carbonella, sono il metodo di cottura usato fin dalla notte dei tempi. L’importante è scegliere legna dura e secca, che brucia meglio e non crea fumi. Evitate i legni di conifere e pino, quelli resinosi o umidi. Sono difficili da far bruciare e possono lasciare odori anche sul cibo che cucinate. Il metodo di accensione più semplice è quello di utilizzare piccoli legnetti posti “a capanna” sopra un pezzo di giornale, che sarà la “miccia”. Quando il fuoco avrà preso, si possono aggiungere i pezzi più grossi e quindi armarsi di pazienza. Serve almeno un’ora di combustione perché la legna diventi una brace adatta come base alla griglia. Non servono additivi, tanto meno alcol da spruzzare sopra.

brace legna

Carbonella. La carbonella è un derivato dal legno, ricavato dalla sua combustione, o più precisamente “carbonizzazione”, in forni industriali. A differenza del legno è più facile da accendere e mantiene un calore più costante. Il metodo più naturale per accenderla prevede la stessa miccia appena citata per il legno. Piccoli legnetti posti sopra un pezzo di carta di giornale, cui va aggiunta una prima parte di carbonella. Passati 15 minuti dall’accensione, potete distribuirla uniformemente e aggiungerne dell’altra, facendo scaldare il tutto per almeno tre quarti d’ora. Capirete che la carbonella è “pronta” dal suo colore, un grigio uniforme e fumante (rosso di sera) senza parti nere.

I metodi per accendere la carbonella. Abbiamo parlato del più semplice e classico: piccoli legnetti, o trucioli di legno, e carta di giornale. Esistono però altri metodi che richiedono una certa manualità per non rimanere “scottati”.

Le tavolette accendifuoco sono dei cubetti combustibili che si accendono semplicemente con un fiammifero o un accendino. Ne bastano due o tre tra la carbonella o la legna per dar vita a un fuoco. Non utilizzate quelli pensati per il camino, in commercio si trovano versioni ecologiche ideate per il barbecue.

carbonella barbecue

Il liquido infiammabile è da usare solo se si è veri esperti. Il pericolo del “ritorno di fiamma” potrebbe creare incidenti. Attivatori e alcol vanno comunque messi su carbonella e legna da spenti, aspettando che il liquido venga assorbito. Solo allora è possibile accendere il fuoco.

La ciminiera d’accensione è uno strumento per veri appassionati. In poche parole è un piccolo forno dove preparare la brace da distribuire già pronta sul fondo del barbecue. Dalla forma cilindrica e in acciaio, è aperta sia sopra che sotto. Nella parte superiore va messa la carbonella, in quella inferiore fogli di giornale. Grazie alla sua forma, i pezzi di carbonella si scalderanno più velocemente e in modo omogeneo, dopo una decina di minuti la vostra brace sarà già pronta.

accenditore barbecue

 

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