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Concimare il giardino – come fare e cosa serve

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it

Abbiamo parlato di recente di concimazioni e vi ho spiegato come comportarvi con le piante in vaso. In giardino invece cosa succede? Prima di tutto una precisazione. Tutte le piante in vaso o in piena terra hanno bisogno in quantità diverse di quattro sostanze nutritive principali: azoto (promotore della crescita), magnesio (elemento chiave della clorofilla), fosforo (promotore della fioritura), potassio (per la maturazione della frutta), oltre a una serie di oligoelementi come rame, zolfo, magnesio e altri.
Detto ciò, per quelle in vaso vale quello che vi ho spiegato nell’articolo dedicato alle concimazioni per delle piante in terrazzo, mentre per quelle in terra i passi da seguire sono questi.

Scelta del concime
Prima di scegliere un concime per qualsiasi tipo di pianta o albero del vostro giardino sarebbe consigliabile un’analisi del terreno (con prelievo di campioni) da ripetersi ogni due o tre anni per conoscere la situazione esistente e poter aggiustare i livelli degli elementi nutritivi e di PH. Questo metodo vi permette di prendervi meglio cura del vostro giardino, di risparmiare in concimi non necessari e di proteggere le falde acquifere da eccessi di prodotto.

fiori giardino concime

Quando concimare
La stagione della concimazione del giardino inizia in primavera fino a fine ottobre e prosegue anche nel periodo invernale con concimazioni organiche o chimiche a lenta cessione. In marzo e aprile si parte con le piante da fiore, gli arbusti, gli alberi (quelli più giovani e quelli da frutto) e anche il manto erboso.
Se usate concime biologico, ricordate che occorrono almeno tre o quattro settimane, in base alle condizioni meteorologiche, perché il concime biologico si disperda nel suolo e le piante possano assumere le sostanze nutritive. Perciò, dovrete dare concime a marzo affinchè il nutrimento arrivi in aprile alle piante.

Concimazione del prato
E’ l’altro grande protagonista in un giardino e ha bisogno di tutta la nostra attenzione. Un programma corretto di concimazione deve tenere in conto del clima, del tipo di terreno, dell’esposizione, dell’andamento della stagione e delle varietà seminate. E’ buona norma concimarlo quattro volte l’anno, con intervalli di tre mesi:

  • tra la fine di febbraio ed i primi di marzo, quando l’erba, in piena fase di crescita, necessita di una elevata quantità di azoto.
  • In estate, autunno e in inverno utilizzando concimi con un contenuto di potassio superiore all’azoto per renderlo più resistente alle malattie e alle avversità climatiche provocate da temperature estreme (afa o gelo).

La concimazione più importante è decisamente quella autunnale in quanto permette di recuperare gli stress estivi e prepara a un buon sviluppo radicale, con benefici per tutta la stagione successiva. Qualora durante il taglio del prato si praticasse il mulching ovvero il rilascio polverizzato in superficie dello sfalcio dell’erba, le concimazioni possono essere ridotte di un 20% poiché la lamina d’erba triturata contiene elementi nutritivi.

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Come spargere il fertilizzante
La concimazione del prato si effettua con le stesse tecniche e gli stessi metodi della semina, ovvero con spargimento del concime a mano o con apposite macchine. E’ evidente che a farla da padrone in casi del genere è la grandezza del giardino. Ipotizzando che normalmente non si ha a disposizione la Reggia di Versailles, è assolutamente possibile ed efficace distribuire a mano il nutrimento per il terreno. Un’unica raccomandazione: il concime va distribuito in maniera uniforme.

Punterei senza ombra di dubbio sul concime granulare per le sue doti di facile reperibilità e praticità nell’utilizzo. Normalmente in commercio sono presenti sacchi da 25 Kg che bastano per 500 metri quadri di manto erboso. I prezzi variano in funzione della marca utilizzata da € 35 (Blaukorn Pro) ai € 30 (Nitrophoska Gold): si tratta di prodotti a lenta cessione che impediscono un assorbimento troppo rapido con rischi di traumi e “bruciatura” dell’erba.
Per distribuirlo armatevi di secchio e percorrete il prato per la sua lunghezza più volte avendo cura con lanci ritmati di spargere i granuli in maniera uniforme su tutto il tappeto erboso. Tenete presente che la quantità media di prodotto da distribuire nel corso dell’anno, è di circa tre chilogrammi ogni cento metri quadri. Mi raccomando di usare occhio e sensibilità per determinale l’esatta quantità per il vostro l’amato praticello!

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Se siete dei perfezionisti pieni di volontà e volete che la vostra erba sia più verde di quella del vostro vicino, a primavera privilegiate una concimazione con prodotti granulari nei quali prevale il ferro. Qui i prezzi dei prodotti variano da € 25 a € 19, sempre per sacchi da 25 kg e otterrete una colorazione vivida e intensa. Questo composto non solo rende il prato più verde, ma combatte anche il muschio, uno degli infestanti più frequenti nei nostri prati.

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