Vivere la casa con stile

Icone di Design – Aldo Rossi

di Federica Mentasti.
In occasione dell’apertura di Homi, il salone dedicato alla casa e agli stili di vita, in FieraMilano a Rho da oggi e fino al 30 gennaio, vogliamo rendere omaggio, attraverso il design, a un grande maestro che contribuì alla realizzazione di diversi oggetti di uso domestico. Milanese di nascita, Aldo Rossi è stato una figura estremamente poliedrica. Oggi ricordato soprattutto come architetto, in realtà nel corso della sua carriera è stato anche scrittore, insegnante, curatore, pittore, occasionalmente anche regista e naturalmente designer.

E al design Rossi approdò solo agli inizi degli anni Ottanta, nell’ultima fase della sua carriera, e continuò a dedicarvisi ininterrottamente fino al 1997, anno della sua prematura scomparsa in un incidente d’auto.

aldo rossi designer

Ritratto di Aldo Rossi con l’Orologio “Momento”

Tuttavia la sua attività di designer si presenta in perfetta continuità con la pratica e la teoria architettonica sviluppate negli anni precedenti al punto che i suoi oggetti di design possono essere considerati delle vere e proprie architetture in miniatura.

“ non importa se qualcuna di queste caffettiere è più simile a un palazzo che a una cuccuma ” (Aldo Rossi)

disegno mano aldo rossi

Aldo Rossi, “Composizione domestica”. Xilografia delle creazioni per Alessi.

Rossi si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1959, ma i suoi esordi furono marcati soprattutto dall’attività intellettuale e dalla ricca partecipazione al dibattito culturale contemporaneo. Nel 1966 pubblicò L’Architettura della Città: destinato a diventare un vero e proprio classico, è tra i libri che hanno maggiormente influenzato la cultura architettonica della seconda metà del Novecento per il suo modo assolutamente innovativo di pensare alla relazione tra l’architettura e l’eredità storica della città.

Contrariamente alle teorie moderniste che avevano dominato la prima metà del secolo, Rossi concepiva la città come la somma di tutti gli stili architettonici che si sono alternati nel corso dei secoli e individuava lo scopo dell’architettura contemporanea nel cercare un dialogo e un’integrazione con il passato. Nella sua successiva attività di architetto, Rossi si impegnò nella ricerca di forme in grado di creare un punto di incontro tra passato e presente, tra modernità e tradizione, e le individuò in una serie di forme geometriche elementari da lui definite archetipi.

macchinetta caffè design

Aldo Rossi, caffettiera espresso “La Conica”, Alessi, 1984.

E’ proprio sulla base di questa ricchissima attività professionale e intellettuale che all’inizio degli anni Ottanta Rossi approdò al design. In quegli stessi anni Alberto Alessi stava trasformando la produzione dell’omonimo brand secondo un concetto allora rivoluzionario: l’idea che gli oggetti di design non debbano essere meramente funzionali, ma debbano incarnare anche valori artistici, poetici ed emotivi in grado di catturare l’immaginazione del pubblico.

 

macchinetta caffe cupola design

Aldo Rossi, caffettiera espresso “La Cupola”, Alessi, 1988.

L’approccio poetico ed evocativo tipico di Rossi si sposò perfettamente con la ricerca di Alessi e si concretizzò nell’operazione Tea&Coffee Piazza, un progetto che vide coinvolti numerosi designer di levatura internazionale nella creazione di servizi da tè e caffè. Dall’evoluzione di questo progetto nacque La Conica, primo grande progetto di Rossi per Alessi e destinato a diventare un’icona del design anni Ottanta. Seguirono poi gli accessori come la caraffa, la zuccheriera, la cremiera, la caffettiera  Cupola, l’orologio Momento.

Composte dalle forme elementari tipiche della sua architettura, le creazioni di Rossi per Alessi ripropongono tutta la ricchezza della filosofia architettonica del grande maestro milanese nella piccola scala del paesaggio domestico.

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