Vivere la casa con stile

Tropici domestici – la rivoluzione verde in casa

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista.
In città il verde ha indubbiamente più valore e chi non può possedere anche un giardino, terrazzo o balconcino si adopera per ricreare un angolo di piante all’interno della propria casa o trasformando in modo creativo spazi inutilizzati o abbandonati, come cortili, cavedi, tetti di box, muri ciechi.
Noi progettisti siamo chiamati a intervenire sempre di più in questi micro spazi, a inventarci il verde dove non c’è. Questa è anche la nuova tendenza in architettura, che sfrutta anche i più piccoli anfratti per dare vita a piccole oasi di verde! Di grande interesse la tipologia del patio domestico progettato insieme alla casa o realizzato successivamente mediante l’apertura di una porzione del tetto o la presenza di un cavedio.

giardino casa

In entrambi i casi si ha l’occasione di proporre un angolo di natura al centro della casa e nuove prospettive dall’interno dell’abitazione si aprono verso piccole scenografie di verde, con il vantaggio di scelte botaniche più azzardate favorite da un microclima ideale, in cui la vegetazione gioca un ruolo da vero protagonista e di grande suggestione se illuminata in modo accurato e soffuso. L’ambientazione verde può essere a tema, dal minimal chic ad uno stile che richiama l’Oriente nell’uso di pietre, inerti e oggetti.

La difficoltà maggiore del costruire scenari vegetali in luoghi residuali è la scarsità di illuminazione naturale e la mancanza di circolo d’aria, fattori che insieme determinano uno sviluppo stentato delle piante e, il più delle volte, il totale deperimento a causa del ristagno di umidità. In queste condizioni la prima accortezza è prevedere drenaggi efficaci, bagnare lo stretto necessario e favorire la circolazione dell’aria, per esempio, recuperando l’aria di sfogo degli ambienti interni alla base del cavedio o del patio per creare una benefica corrente ascensionale.

giardino interno casa

La scelta delle piante è fondamentale: ambienti umidi e scarsamente illuminati richiamano essenze da sottobosco o da foreste tropicali che difficilmente si ritrovano in città, e quindi una bellissima occasione per sperimentare accostamenti di piante ricadenti o tappezzanti e foglie del tutto inusuali (varietà di felci, di alocasie e ficus, filodendri, ligularia, begonie, tradescantia, asparagus, capelvenere etc.). Quando lo spazio disponibile è molto piccolo, si sfrutta la verticalità dei muri con piante rampicanti…il verde verticale per eccellenza, quello che da sempre esiste in natura. Tra le più resistenti e adatte in tal senso Hedera helix, ma anche Muehlembeckia complexa dalle microscopiche foglie a cuore o l’ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris) e se c’è più luce e sole diretto Ficus repens, straordinarie soluzioni per formare una vera e propria ‘pelle verde’.

giardino verticale interno casa

Tutti i progetti nelle foto sono stati realizzati da Stefania Fanchini

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