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Bicchieri – quali scegliere per un servizio completo

In fila, allineati come soldati, i bicchieri hanno sempre fatto bella mostra di sé nelle cristallerie delle signore, tirati fuori nelle grandi occasioni per completare l’eleganza di una tavola. Rigorosamente di cristallo oggi vivono di raffinate alternative in vetro fino alle più divertenti proposte in plastica. Il servizio però, quello “importante”, non conosce errori, e dev’essere composto da cinque serie di pezzi, suddivise in bicchieri da acqua, da vino bianco, da vino rosso, da dessert e da champagne, cui vanno ad aggiungersi quelli da bibita, da cocktail e da cognac o liquore secco.

flute design

 

Nell’immagine: bicchieri della collezione Essentially by Waterford

Il bicchiere classico deve avere piede a stelo, solo quello dell’acqua è spesso un’eccezione, ed essere sempre in vetro o cristallo. Materiali che oltre ad essere belli esteticamente, grazie alle lavorazioni moderne che discendono da un sapere antico, permettono di apprezzare colore, riflessi e trasparenze dei vini. Nei pranzi familiari il vetro è la scelta migliore mentre per il servizio importante è bene optare per un cristallo pesante o un cristallo inglese.

bicchiere cognac

Nell’immagine: bicchiere Fred by Blueside

Il bicchiere da acqua. È il più capiente e si distingue dagli altri bicchieri per le sue dimensioni, può avere il taglio a calice oppure non avere il piede e il gambo.

Il bicchiere da vino bianco. È il calice più sottile e di piccola capacità con il gambo snello.

Il bicchiere da vino rosso. Il calice da vino rosso è il più “panciuto” e profondo e il suo gambo è più corto se messo a paragone con il corrispettivo da vino bianco.

Il bicchiere da dessert. È un calice di piccole dimensioni dal gambo affusolato a forma ballon e leggermente ristretto in alto, è dedicato ai vini dolci e liquorosi.

Il bicchiere da champagne e spumante. In questo caso la scelta è a discrezione, la coppa champagne classica è un piccolo calice aperto dal gambo lungo mentre quello più usuale, anche alla tradizione italiana, è quello da spumante, un calice a cono rovesciato piuttosto grande.

Il bicchiere da cocktail. Il bicchiere da cocktail è un calice aperto e sottile con stelo lungo.

Il bicchiere da cognac e liquori secchi. Tutti i liquori secchi, dal whisky alla vodka, e soprattutto il cognac, da cui prende il nome, vanno serviti nel bicchiere “Napoleon”, un calice a pancia grossa e bocca ristretta.

Il bicchiere da bibita. È il bicchiere senza piede, capace e alto. Spesso erroneamente scambiato per quello dell’acqua può essere usato per la birra ma i puristi sanno che per la bevanda bionda c’è un mondo fatto di boccali e bicchieri specificatamente studiati.

tumbler design

Nell’immagine: bicchieri della collezione Bilia by Zafferano 

Nell’immagine di copertina: Servizio Harchourt by Baccarat

 
 

Come lavare i bicchieri di cristallo

Davanti ai bicchieri di cristallo è sempre un dilemma, lavarli a mano o in lavastoglie? A mano basta immergerli per qualche minuto nel lavello pieno di acqua tiepida e, dopo aver aggiunto un comune detersivo, lavarli delicatamente uno ad uno con una spugna morbida e non abrasiva e metterli ad asciugare a testa in giù su un panno di cotone, prima di lucidarli e riporli via. Se invece si vuole usare la lavastoviglie, basta riporli con cura accertandosi che non si tocchino e non si muovano durante il lavaggio, quindi scegliere un detersivo delicato e un programma a bassa temperatura. Una volta finito il lavaggio bisogna aprire subito lo sportello per far uscire il vapore e allora asciugarli uno ad uno con un panno di cotone.  

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