Vivere la casa con stile

Tuttoattaccato – made in Bassano del Grappa

Vai a una fiera, giri per gli stand, osservi i prodotti esposti, trai le tue (personali) considerazioni, e mentalmente prepari la lista di quello che scriverai. A casa, controlli il materiale e poi, se un oggetto o un brand ti hanno particolarmente incuriosito, accedi al sito e lo studi un po’ meglio. Ed è proprio lì, nella home page di Tuttoattaccato che la mia curiosità si è trasformata in interesse. Tra le voci del menu, una parola è saltata subito all’occhio: Dubbi e con la d maiuscola. Ovviamente l’ho subito cliccata e si è aperta una finestra con oltre diecimila caratteri dove Carlo Guazzoarchitetto, designer, artigiano  e titolare di Tuttoattaccato – dichiara al mondo le sue perplessità, a tratti anche polemizzando, sul design. Leggo e arrivo a questa frase “propongo un disegno più pacato, oggetti che ripeschino tradizioni lavorative artigianali, oggetti che passano tra le mani dei nostri artefici senza eccessivo utilizzo di macchinari robotizzati. Oggetti che abbiano energia e significato. E’ spesso la donna che compra, che sceglie… Ho individuato oggetti appetibili che non si trovano esposti nei negozi, ma solo in rete”. Centro! Ma questo è amore, e di quelli veri, per un mestiere che pone al centro il puro gusto di creare oggetti utili, belli e che soprattutto non rompano con la tradizione.

caraffe design

Da dove arriva il termine, Tuttoattacato?
“Nel 2006 cercavo un nome che comunicasse l’italianità dei nuovi prodotti che volevo ideare e realizzare. Mi accorgevo che al telefono nel fare lo spelling delle email ricorreva spesso la parola tuttoattaccato: …carloguazzotuttoattaccato..chiocciolina, gmail, punto com. E’ stato quindi amore a prima vista e ho adottato da subito questo nome. Fui antesignano addirittura nell’adottare il famoso ‘cancelletto’’# come logo del marchio, ora usatissimo col nome hashtag, ma vi assicuro che 10 anni fa nessuno lo conosceva”.

caraffe design

Sei nato come designer ma qualcosa si è rotto, si capisce dal tuo approccio, a tratti polemico, nei confronti del design. Come mai?
“Nasco come designer nel 1990, ma sempre con una forte inclinazione e passione per l’artigianato e l’autenticità del prodotto, pensato e realizzato per essere pratico. Mi accorgevo che il design invece non teneva mai conto del patrimonio storico e pratico. Il designer dice: fermi tutti che arrivo io e vi metto a posto  con i miei oggetti! Spesso è quindi un’operazione egoistica totalmente sconnessa da ciò che è stato creato prima”.

vetro fornace

Quindi tu oggi cosa sei, designer o artigiano o…?
“Oggi mi ritengo comunque un designer che ha profondo rispetto dell’artigianato. Pesco in continuazione da lì perché sento che le mie radici provengono proprio da lì”.

Parliamo dei tuoi oggetti, da dove nascono idea, progettazione e realizzazione? Immagino siano oggetti pensati per essere pratici ma è innegabile che contengano anche del design. No?
“Parlerò delle caraffe, cavallo di battaglia dell’ultima produzione. Produciamo caraffe in ceramica decorata e in vetro borosilicato. I modelli di riferimento sono tipologie già consolidate nella nostra memoria: la caraffa misura delle osterie, il fiasco del Chianti, la caraffa trilobata veneziana, la brocca veneta, i bricchi del latte a cartoccio, il tetrapack, busta del latte degli anni ’60. Sono queste le forme su cui lavoro”.

caraffe vetro

“Per la ceramica invece ho scoperto un’antica tecnica veneta dell’Ottocento, lo spugnato. Tipica di Bassano del Grappa,  si usava prevalentemente per il decoro della tesa (bordo) dei piatti, e  oggi stava scomparendo del tutto. Con l’aiuto di un giovane decoratore, figlio d’arte — il padre era un virtuoso della tecnica nonché collezionista di spugnette — siamo riusciti a darle nuova vita e oggi la usiamo per la texture delle caraffe. In pratica consiste nell’incisione con ferro caldo su spugna naturale di mare per ricavare degli stampini che poi vengono pazientemente intinti nel colore e stampati sul biscotto delle nostre caraffe, rigorosamente tornite a mano. In questo modo abbiamo voluto riproporre una bellissima tecnica che i nostri avi avevano adottato per decorare le loro terraglie. Stava scomparendo e grazie a noi si sta rivitalizzando. È proprio questo connubio tra antico e nuovo che dà valore alle nostre ceramiche e ci caratterizza. La nostra ricerca è poi proseguita anche per oggetti in vetro borosilicato. Attraverso la soffiatura, è possibile realizzare  icone del passato come il classico fiasco di vino che si vedeva sulle tavole, e nelle osterie, all’epoca dei nostri nonni”.

caraffe vetro design

Cosa produce Tuttoattaccato
Oggetti per la casa, rigorosamente made in Bassano del Grappa, nello specifico brocche, caraffe, alzatine, vasi e ciotole in ceramica e vetro.
E se volete saperne di più – tuttoattaccato.compagina FB
Ed ecco Carlo Guazzo, mentre controlla (meticolosamente) una sua creazione.

tuttoattaccato design