Vivere la casa con stile

I posti a tavola: a ciascuno il suo

Saper organizzare un pranzo elegante richiede la conoscenza delle regole base dell’ultimo strascico di bon ton rimasto in uso ai giorni nostri. Trattasi di un pranzo e mai di una cena, iniziando con i termini, poiché l’ancien régime comportamentale divide i pasti in: prima colazione, colazione e pranzo serale. In accordo con splendide apparecchiature, di cui bisogna conoscere la giusta collocazione, e menu già predisposto, il dettaglio che fa la differenza è la capacità di saper assegnare i giusti posti a tavola. Devono essere indicati con segnaposto eleganti o divertenti, a seconda del “tono” della cena – possiamo ormai chiamarla anche così ovviamente – ma l’importante è saper distribuire bene gli ospiti per non creare zone morte di conversazione e ridurre al minimo il pericolo di eventuali seccature.

Le regole ufficiali suggeriscono questo schema: i padroni di casa ai capo tavola opposti, oppure la padrona di casa al centro di un lato e il padrone di casa al centro dell’altro. Seguono poi le persone di maggior riguardo divise per età. Al lato destro della signora di casa, il posto d’onore, andrà l’ospite uomo più anziano, mentre l’invitata donna più agée sarà alla destra del padrone di casa. Alla sinistra di entrambi vanno le persone di riguardo per posizione sociale, seguite, in alternanza, da quelle che sono state invitate per amicizia, meriti o favori. La regola base è riuscire ad alternare, nel possibile, un uomo a una donna, secondo i criteri di opportunità, sempre tenendo conto dell’età, del tipo di persone e della loro personalità.

Nel caso di un tavolo a quattro posti, il posto d’onore rimane quello a destra dei padroni di casa, posti sfalsati uno davanti all’altro, con l’ospite uomo di riguardo al lato della signora.

Nell’immagine: piatti della collezione For Me (Piatto segnaposto – €22,90, Piatto piano – €12,90, Piatto segnaposto – €22,90, Coppetta insalata – €14,90, Piatto ovale 41 cm – €24,90), bicchieri della collezione Ovid (Calice vino rosso set 4 pezzi – €16,90) e Basic (Bicchiere 125 mm – €6,90), brocca della collezione Vinonobile (Brocca Vinobile Mèdoc – €89,90) e vaso modello Nek, by Villeroy & Boch.

tavola piatti ceramica

Un cena a sei su un tavolo rettangolare non richiede i capo tavola, i padroni di casa siederanno al centro uno davanti all’altro, mantenendo la regola del posto d’onore alla propria destra.

Nell’immagine: collezione Casale Blu (Piatto pasta 30cm – €24,90, Piatto pane 16cm – €12,90, Scodella – €17,90, Insalatiera 28cm – €59,90, Coppetta Dip – €12,90) by Villeroy & Boch.

casale blu piatti ceramica villeroy & boch

Un pranzo servito a buffet o una grigliata all’aperto consentono la libertà di sedersi dove si desidera, l’unica accortezza da seguire è aver cura di procurare un buon posto all’ospite di riguardo, i padroni di casa sono scusati dalla situazione nel girare tra gli ospiti con più respiro, donato raramente dal bon ton più estremo, e l’occasione permette una maggiore elasticità anche nel rigore dell’apparecchiatura.

Nell’immagine: Piatti collezione Artesano Original (Piatto fondo – €14,90, scodella – €14,90) Accessori collezione Artesano Original (Portavaso – €14,90, Brocca tappo cork -€36,90, spargipepe e spargisale in vetro, sughero e legno – €11,90, oliera in vetro e tappo in sughero – €8,90) Accessori collezione Audum Ferme (Legumiera – €199,00, Salsiera senza piattino – €42, coppetta – €21,90) Bicchieri collezione New College (Calice acqua 173mm – €17,90) by Villeroy & Boch.

piatti ceramica villeroy & boch

Nell’immagine di copertina: Piatti collezione Vieux Luxemburg (Piatto segnaposto – €57,90, piatto fondo – €27,90) Bicchieri collezione Boston (Flute 163mm – €9,90) Posate collezione Mademoiselle (Servizio tavola 24 pezzi – € 159,00) Candelabri collezione Retro Accesories (Candeliere 220mm – €34,90) by Villeroy & Boch.

Il tovagliolo dove lo metto?

Il tovagliolo va messo sopra il piatto per un “pranzo di etichetta” mentre prende posto alla destra del piatto per una situazione informale. Si pone alla sinistra del piatto se i commensali si siedono a tavola quando l’antipasto è già stato servito in piedi come aperitivo a buffet. Come si piega? Abolite gli origami di stoffa zoomorfi, il tovagliolo si piega solo a quadrato o a rettangolo. In tutte le tipologie di placé. Come si tiene? Innanzitutto non si spiega finché la padrona di casa non abbia spiegato il proprio. Non lo si apre completamente ma in modo da formare un lungo rettangolo, da appoggiare sulle ginocchia. Come si usa? Con discrezione per tamponarsi la bocca prima e dopo l'uso di un bicchiere per bere. Tutti gli altri usi, come pulire piatti e bicchieri, non sono contemplati. Come va lasciato? Alla fine di un pranzo il tovagliolo non va ripiegato, steso o arrotolato. Si appoggia con garbo alla sinistra del piatto.  

3 Discussioni in
“I posti a tavola: a ciascuno il suo”
  • Alessandro ha detto:

    Complimenti! Bravo! Più articoli sul tema di come stare a tavola. Un suggerimento per il prossimo: “non usare il coltello come specchietto” ORRORE

  • Alessandro ha detto:

    …non solo, butta giù due righe anche su quei “deliziosi” oggettini in legno piccoli, piccoli e appuntiti. Non riesco a pronunciarne neanche il nome…stuzzica qualcosa, mi pare. Ed io, ti leggerò!

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