Vivere la casa con stile

Tutti insieme a tavola

di Cristina Isacco, etiquette coach e presidente di Academy for ladies.

L’educazione dei giovani spetta in primis ai genitori i quali hanno il compito di far sì che i loro figli crescano e diventino adulti, che sappiano relazionarsi con le altre persone con educazione e sappiano comportarsi nelle varie situazioni alle quali la vita li porterà a vivere. Partiamo dalla tavola che rappresenta l’elemento intorno al quale la famiglia si riunisce almeno due volte al giorno a mangiare. Sarebbe opportuno insegnare ai propri figli a collaborare nella preparazione della tavola che, oltre all’apparecchiatura, comprende anche la presentazione dei cibi, il servizio e la disposizione dei posti a sedere.

Renderli partecipi, insegnerà loro come comportarsi nel caso siano invitati a casa di altre persone o li portiate con voi al ristorante o a casa di amici. Ci si lava le mani prima di sedersi a tavola. I figli siederanno a tavola prima che il cibo venga servito e non dopo che la mamma li avrà chiamati a tavola almeno 5 volte, come spesso accade. Verrà servito prima il capofamiglia e poi i figli che siederanno composti senza poggiare i gomiti sul tavolo o far rumore trascinando le sedie per avvicinarsi al desco. La tv sarà spenta così come i cellulari. La tavola è il luogo dove ci si racconta la giornata, l’andamento scolastico e si conversa di varie tematiche.

Le pietanze nel piatto vanno finite senza far capricci o rifiutare un cibo perché non piace. Non ci si alza da tavola prima di aver terminato il pasto e nello specifico, il capofamiglia è il primo ad alzarsi, segnale che anche gli altri possono farlo. Si mangia con la bocca chiusa, cercando di evitare di far rumore. E’ il cibo che va verso la bocca, non la testa che si abbassa sul piatto. Le posate vanno tenute con le dita, non afferrate con il pugno chiuso. A tavola si veste in maniera decorosa anche se siete in spiaggia, in campagna o in montagna. Non si gioca con il cibo nel piatto né si fa rumore con le posate. E voi genitori, vigilate sempre sui vostri figli. Che il loro comportamento sia motivo di orgoglio e non di imbarazzo.

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