Vivere la casa con stile

Ristrutturare casa con il preventivo giusto

Ristrutturare la casa dei sogni, quella per intenderci che a tutti i costi si è voluta acquistare malgrado le sue non ottime condizioni perchè è stato un colpo di fulmine, può trasformarsi in un vero e proprio incubo, a partire dal preventivo. Avevamo già trattato l’argomento con l’aiuto di Instapro, oggi vediamo alcune semplici regole proprio legate al preventivo vero e proprio. Spesso ci si affida al passaparola, il cugino che ha appena finito di ristrutturare il monolocale o il fratello che ha fatto l’affarone per la seconda casa. Ma a volte nemmeno questo è sinonimo di riuscita. Ecco allora una serie di punti che se rispettati, vi aiuteranno a stare un tantino tranquilli e con qualche garanzia in più, una volta scelta l’impresa per i lavori.

  •  Quando si riceve un preventivo senza che ci sia stato un sopralluogo dell’impresa bisogna cominciare a drizzare le antenne. La tendenza infatti è proporre prezzi molto al di sotto della media per accaparrarsi il lavoro e poi cominciare a modificare il prezzo in corso d’opera.
  • Meglio non accettare preventivi a corpo, quelli che mettono tutto nel calderone, senza distinguere le varie voci e quantità. Il motivo è semplicissimo, se per esempio durante i lavori si scopre che bisogna demolire 10 mq in più non sarà difficile trovarsi brutte sorprese. Fondamentale la redazione di un computo metrico, in cui tutti i lavori sono descritti in una tabella e se possibile quantificati con i relativi prezzi unitari. Dalla banale demolizione alla metratura del controsoffitto.
  • Quando si comparano più preventivi di più imprese, assicurarsi sempre che i prezzi siano stati inseriti sullo stesso computo metrico, ossia sulla stessa lista di lavori. Se un’impresa si “dimentica” di prezzare alcune voci è naturale che sarà più economica, ma non è detto che alla fine si spenda meno.
  • Farsi dare sempre il Durc (Documento unico regolarità contributiva) prima di scegliere l’impresa per la ristrutturazione. Richiederlo è un diritto del committente. In assenza del Durc, perché effettivamente l’ente che lo emette tante volte ha dei ritardi, richiedere almeno il Cip (unitamente al DURC scaduto)
  • Controllare bene tutte le clausole del preventivo, infatti saranno poi le stesse nel contratto. Se l’impresa è seria in fondo sono riportate le sanzioni alla quale si sottopone in caso di ritardi nel termine dei lavori. Naturalmente non tralasciare tutta la parte economica, quindi acconti, saldi e tempistiche dei pagamenti. Trovarsi fuori budget non è piacevole, soprattutto se non si erano presi accordi scritti.
  • Sembrerà banale ma fare un’indagine su internet è altrettanto utile. Se qualche impresa ha fatto pastrocchi è facile che sia finita alla gogna in qualche forum o pagina Fb . Fortunatamente la rete accorcia la vita dei soggetti poco seri.
  • Chiedere sempre una garanzia sul lavoro. La garanzia sui lavori, ossia la disponibilità ad intervenire fino a qualche mese dopo il termine dei lavori è segno di serietà da parte dell’impresa, ed è da tenere in considerazione. Chi non fornisce una garanzia sui lavori evidentemente non si fida del proprio lavoro, quindi sarà da scartare. Importante ad esempio nel caso in cui alcune lavorazioni dell’impresa con cui avete stipulato il contratto siano state affidate da questa ad altri professionisti.

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