Vivere la casa con stile

Home office per l’anno nuovo

di Nora Santonastaso – Design Outfit.

Respiro profondo e take it easy; il giorno X si avvicina. Segnato con un bell’11 sul calendario di questo gennaio 2016, il primo lunedì dopo le feste ci aspetta con il suo turbinio di lavoro e, forse per la prima volta dallo scorso 24 dicembre, sono felice di aver mantenuto ben salda la mia presenza al PC finora, per non aver a che fare con quintali di mail arretrate. Sento però di mostrarmi vicina a chi di voi dovrà sopportare questo peso e tento di alleviarlo con qualche consiglio di design ad hoc. Oggi siamo in un ambiente della casa che molto (troppo) spesso viene considerato di secondaria importanza e non riceve il trattamento che merita: l’home office.

ufficio a casa

Immagino schiere di freelance dalla scintillante immagine pubblica lanciare nell’etere tweet e progetti da un portatile scomodamente appoggiato sulle ginocchia in precario equilibrio sul bracciolo del divano; tablet faticosamente sottratti a manine appiccicose di succo di frutta che tentano di impossessarsene sul tavolo della cucina (e questo è il mio caso). Con l’anno nuovo è arrivata l’ora di dire basta a tutta questa sciatteria funzionale e di organizzare un home office degno di ospitare il nostro lavoro e le buone idee (in copertina Paul Bernier, casa a Estérel, fotografia Adrien Williams). E, con il proporvi belle architetture, non intendo affondare il coltello nella piaga esibendo esempi irrealizzabili nella quotidianità dei nostri appartamenti cittadini, quanto, piuttosto, fornire elementi progettuali da rubare singolarmente.

home office

Diamo il via al saccheggio con la soluzione dell’home office in mansarda. Avete mai pensato di affiancare al vecchio divano letto riservato agli ospiti una scrivania ben attrezzata e illuminata? Se la risposta è no, vi invito ad abbandonare la lettura di questo post, lanciarvi su per le scale e iniziare a predisporre il tutto per dar vita al restyling (Patrice Bideau, casa a Sainte-Anne-d’Auray, fotografia Armel Istin).

home office

Appartamento di pochi metri quadrati e un corridoio da sfruttare al centimetro? La scrivania in nicchia, lunga e stretta, è la soluzione ottimale per minimizzare l’impatto di una nuova funzione sull’organizzazione planimetrica generale. In questo caso è d’obbligo mantenere equilibri e fluidità visiva utilizzando finiture e accessori in armonia con l’intorno. Il total white è sempre una buona idea. (La SHED Architecture, Blue Hills House, fotografia Maxime Brouillet).

home office

Bene anche le contaminazioni. Non vedo nulla di male nell’inserire un home office minimo nello spazio giorno della casa, purché al riparo, almeno per qualche ora della giornata, dal chiasso domestico e dal viavai di bambini e amici. A volta basta poco e persino l’ampio davanzale di una finestra ben scelta può essere il rifugio ideale per il nostro lavoro creativo (Terry & Terry Architecture, Bal House, fotografia Bruce Damonte).

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