Vivere la casa con stile

Buon Anno senza botti

Mancano poche ore allo scoccare della mezzanotte ma sono certa che anche stavolta l’esercito degli stolti, pronti a dare fuoco alle polveri, sarà numeroso. Un’usanza barbara quella di sparare i botti a Capodanno, una sorta di falsa eccitazione che distrugge le nostre orecchie e quelle ancora più delicate degli animali, domestici e selvatici. L’augurio più bello sarebbe proprio quello di passare la notte di San Silvestro in silenzio, in santa pace e con l’unico botto ammissibile quello del tappo di spumante da bere insieme ad amici e parenti. Ma sappiamo bene che non sarà così perchè anche se la speranza che la crisi economica tenga lontano i dinamitardi condominiali dalle bancarelle dei petardi, saranno in molti a rompere il salvadanaio per acquistare temuti ordigni dai nomi pittoreschi al posto di un bel dolce e una bottiglia.

Avrete capito a questo punto che sono contraria ai botti, anzi non li sopporto proprio. Reputo sia una tradizione che non rispetta il genere umano e quello animale. Dico questo indipendentemente dall’amore che un individuo possa o meno nutrire per gli animali, pensate che se ne stimano, secondo una ricerca effettuata dal WWF, circa 5.000 di morti tra quelli domestici e quelli selvatici. Astenersi dal far saltare petardi o altro, significa avere rispetto degli altri e dell’altrui sofferenza. Mi riferisco quindi anche al fastidio che non solo un bambino piccolo o un anziano debbano sopportare gratuitamente, ma anche di chi si trova a letto malato, e desidera stare in santa pace.

Molti comuni sparsi qua e la lungo tutta la penisola hanno emanato ordinanze che vietano lo scoppio di qualsiasi petardo ma naturalmente non saranno queste a fare la differenza. Ad eccezione delle vittime innocenti, datemi pure della cinica, ritengo che ognuno abbia ciò che merita, senza aggiungere altro. Vi auguro quindi di andare incontro al nuovo anno in maniera frizzante e allegra e per quelli che proprio non potranno fare a meno di esplodere qualcosa auguro innanzitutto di non farsi male e in caso contrario di non lamentarsi se il 118 è impegnato in interventi più gravi del mignolo appena saltato, magari un arresto cardiaco generato proprio da un botto. Buon 2016

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