Vivere la casa con stile

The Etiquette of Tea

di Laura Tasso.

In queste prime giornate di autunno difficile resistere alla tentazione di un tè caldo nel pomeriggio, ma qual è l’ora giusta? Ci siamo divertiti a sbirciare le regole dettate, con una certa ironia, da Fortnum & Mason, il tempio del tè inglese, dove si trova la sala da tè rinnovata in occasione del Giubileo della regina Elisabetta e inaugurata da lei.

Partiamo quindi dall’ora codificata, le quattro del pomeriggio, l’ora indicata anche dall’orologio simbolo di Fortnum & Mason, a una certa distanza dal pranzo e non troppo vicina alla cena, almeno così vorrebbe la tradizione. Ma, come dicono loro stessi, sentitevi liberi di non rispettarla, non ci sogneremmo mai di disapprovare.

Le regole non si fermano qui, e prevedono anche come tenere la tazza: fra il pollice e le altre dita, mi raccomando, senza infilarle nel manico. E guai ad arricciare il mignolino se non volete fare la figura degli snob.

Puntualizzano inoltre di mescolare lo zucchero muovendo delicatamente il cucchiaino avanti e indietro, e non ruotandolo intorno alla tazzina e facendolo tintinnare sul bordo.

Gli scones poi, i classici dolcetti non troppo dolci che accompagnano il tè, non vanno spezzati a metà, ma staccati un pezzettino per volta. Poi è possibile spalmarli di clotted cream, marmellata a piacere oppure, volendo esagerare, entrambi.

Il pane con o senza crosta? È una scelta personale. La duchessa di Bedford, che diede inizio al tè del pomeriggio come occasione sociale, la faceva togliere. Quindi, se volete emulare l’aristocrazia britannica, fate pure.

Se volete verificare voi stessi leggete qui.

 

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