Vivere la casa con stile

Aggiungi una zucca a tavola

Visto che è siamo nel periodo delle zucche perché non portarle in tavola come decorazione? Abbiamo chiesto alla floral designer Alessandra Cellini come realizzarle.
Per prima cosa bisogna scegliere una zucca esteticamente adatta: deve essere di un bel colore arancio acceso, di forma abbastanza regolare (circa 20-25 cm di diametro) e possibilmente piatta sul fondo, altrimenti dondolerebbe.
Scelta la zucca, si procedere alla sua accurata pulizia, oltre che pulire e lucidare l’esterno, la nostra zucca va ripulita, all’interno, di tutta la parte spugnosa contenente i semi. Non effettuare bene questa operazione potrebbe compromettere tutto il lavoro, perchè facilmente potrebbe marcire.

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Effettuato lo svuotamento, procediamo con l’inserimento della spugna per fioristi all’interno, dove andremo a posizionare i nosrtri. La spugna dovrà però essere ben isolata dalla zucca mediante alcuni fogli di cellophane sia nel fondo che sotto quello che sarà “il coperchio”. Il motivo è quello di evitare che l’acqua venga a contatto con la zucca. Dopo aver sistemato la spugna, possiamo sbizzarrirci con la scelta dei fiori: a vostro gusto, chiaramente optando per fiori che siano di grandezza proporzionata con la nostra creazione.

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Mantenimento. Scegliere fiori freschissimi, ed evitare il sole diretto di giorno. Una volta esaurito il tempo dei fiori, potremmo ripetere l’operazione di composizione finchè la zucca non dovesse marcire.
Un consiglio, piuttosto che posizionare soltanto la zucca al centro della tavola, optate piuttosto per una zucca più piccola ma accompagnatela con qualche ulteriore decorazione a richiamare l’autunno. Ricci di castagne, piccole zucche, foglie multicolore autunnali o bacche saranno complementi perfetti. Se volete conoscere tutte le creazioni di Alessandra andate qui.

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Halloween, una festa americana?

halloween Dolcetto o scherzetto? Halloween, una festa che spesso figura tra quelle che la maggior parte delle persone non vorrebbero nemmeno sentirne parlare perchè “tanto è una roba importata dall'America”. A ben vedere però la notte delle streghe per antonomasia non ha origini americane, ma è tutta europea, sì avete capito bene, voi scettici della zucca illuminata. Infatti, la tradizione di festeggiare la vigilia di Ognissanti (in inglese All Hallows' Eve Day, che è stato poi contratto in Halloween) ha origini britanniche e più precisamente celtiche, solo dopo approdò negli USA per mano degli irlandesi che fuggivano nel nuovo mondo per non soccombere ad una terribile carestia. Per quelle popolazioni, che si basavano principalmente sull'agricoltura per la sopravvivenza, l'anno nuovo iniziava il 1° novembre e nella notte del 31 Ottobre si festeggiava Samhain, ovvero la fine dell'estate, in cui i mortali ringraziavano gli spiriti per i raccolti estivi. Era infatti credenza comune che proprio in quella notte di fine estate il mondo dei vivi e quello degli spiriti entrassero in contatto. Da qui l'uso di lasciare davanti alle porte delle abitazioni dei dolcetti, in modo da ingraziarsi le anime dei defunti, o di appendere lanterne ricavate nelle zucche, le famose jack-o-lantern, per guidarne il cammino. Anche l'usanza del trick-or-treat, cioè del "dolcetto o scherzetto", che ogni 31 ottobre fa spostare di casa in casa migliaia di bambini americani vogliosi di dolci e altre leccornie, deriva appunto da questa credenza. Oggi, maschere e costumi a tema sono di ogni foggia e stile ma spesso hanno poco a che fare con la tradizione. Quindi, aprendo la porta ad un gruppo di bambini in cerca di dolcetti siate generosi in fatto di prelibatezze dolci.

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