Vivere la casa con stile

Buone maniere in alta quota

Abbandonare preoccupazioni e stress della vita cittadina con una passeggiata in montagna non deve far dimenticare l’educazione. Tanto meno giustifica un atteggiamento da eremita. Quindi la base di partenza è proprio quella di riservare un saluto o un semplice cenno a chiunque si incontri sui sentieri della nostra agognata escursione. E poi c’è il rispetto sacro per tutto quello che ci circonda, piante, animali e manufatti. Si, avete capito bene, l’unica arma che potete sfoderare senza fare danni è la macchinetta fotografica.

Quindi dimenticatevi pure lo zaino allestito in stile navy seals con tanto di fiammiferi che si accendono sott’acqua. Ogni luogo va lasciato esattamente come lo avete trovato e i resti del vostro pranzo, scommetto che avevate optato per una parmigiana di melanzane, vanno rimessi nello zaino e portati a valle o comunque finché non potrete liberarvene in maniera corretta, dentro al cestino dei rifiuti. Banditi ovviamente i barbecue improvvisati con fuochi liberi.

Se avete portato il trancio di salmone da fare alla brace (lo dico perché già vi vedo), attendete di arrivare in un’area appositamente attrezzata per fare la griglia. Per i più temerari muniti di mountain bike, sappiate che la discesa a valle va fatta ad una velocità da pedone, senza fare lo slalom tra allegre famigliole intente a camminare sul sentiero e soprattutto senza fastidiosi suoni di ogni tipo. Guardare ma non toccare, l’unico souvenir consentito è la soddisfazione a fine giornata di aver conosciuto un posto meraviglioso come ce ne sono tanti tra i nostri monti, da nord a sud. Ricordate un Dustin Hoffman ne “Il Piccolo grande uomo” che non lasciava alcuna traccia del suo passaggio? Dovrete fare altrettanto.

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