Vivere la casa con stile

Be Kanz! naturalmente per Source

Quando leggi in una e-mail Be Kanz! con tanto di punto esclamativo, scatta subito la domanda perchè? “BE KANZ perché KANZ per noi è anche un modo di essere: liberi, sperimentali, un po’ incoscienti… un augurio per tutti!”. Mi hanno già conquistato. E adesso ve li presento, saranno anche loro in concorso a SOURCE SELF-MADE DESIGN, la mostra internazionale di design autoprodotto in programma, a Firenze, dal 10  al 20 settembre.

Mauro Cazzaro e Antonella Maione sono una coppia, nel lavoro (entrambi architettti) e nella vita. Kanz è il loro studio di progettazione con sede a Venezia ed è basato sull’idea che la relazione naturale tra architettura, interni e prodotto sia lo spunto per la creazione dell’artificio insito nel progetto.
Grazie alle esperienze diverse e complementari, maturate dai due architetti nello svolgimento della professione iniziata nel 2000, lo studio affronta oggi tematiche legate sia alla progettazione edilizia residenziale, sia alla progettazione degli interni commerciali, per scendere nel dettaglio della progettazione di oggetti d’uso.
Kanz è soprattutto la promessa di lavorare liberi, con passione e divertimento: in pratica una scommessa.

Come mai vi siete iscritti a Source e cosa vi aspettate da questo concorso?
La ragione che sempre ci spinge a partecipare ad un concorso, ad una rassegna o ad un evento aperto, è principalmente la voglia e la curiosità di confrontarci con il pubblico, dagli addetti ai lavori agli eventuali futuri acquirenti, ricevendone le reazioni spontanee, i suggerimenti e le critiche, tutti elementi importanti per la crescita del nostro lavoro. Poi, quando nel descrivere materialmente e a parole quello che facciamo, vediamo accendersi una luce nello sguardo del nostro casuale interlocutore, veniamo ripagati di tutto l’impegno e le energie profuse con una gratificazione che vale come il più alto tra gli stimoli per continuare la nostra ricerca professionale.

Qual è la spinta che vi ha portato all’autoproduzione?
Per noi autoproduzione significa soprattutto indipendenza, infatti ci piace definire il nostro lavoro come indie design, abbracciando una definizione nata in un diverso campo creativo. Lavorando con questa libertà, possiamo affrontare tematiche a scala molto diversa con lo stesso approccio sperimentale e con la stessa attenzione al dettaglio e alla potenzialità di tecniche di lavorazione e materiali. E’ nel design del prodotto che quest’intenzione è particolarmente evidente, quando già la fase di progettazione si lega a filo doppio con la produzione artigianale, pensata per avere uno sviluppo seriale, in modo da perseguire lo scopo di creare oggetti usabili più che pezzi unici.

Cosa fate per far conoscere i vostri prodotti. E se qualcuno li volesse acquistare?
Partecipiamo a Source, naturalmente! E a tutte quelle manifestazioni e progetti che rispecchiano la nostra filosofia. Poi c’è Venezia, la città in cui viviamo, lavoriamo e vendiamo attraverso alcuni negozi di settore, una vetrina importante grazie alla sua dimensione internazionale. Di recente stiamo anche selezionando alcune piattaforme e-commerce specializzate e infine possiamo essere contattati direttamente dal nostro sito.

Passiamo adesso progetti, naturalmente raccontati da loro. Innanzitutto la foto (sopra) in copertina è un dettaglio della lavorazione a mano di un loro pezzo.

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VOLTAFACCIA, taglieri in legno massello e lamina di lavagna.
Un tagliere da appendere a parete come si usava una volta, ma va subito oltre e trova un’altra ragione e un’altra funzione. Una delle due facce si riveste di laminato e così l’oggetto appeso al muro diventa una lavagna, mentre voltato sul piano di lavoro ritorna un classico tagliere. Le tre diverse forme sono pensate per adattarsi alla forma dell’alimento da tagliare … anche direttamente in tavola.

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TAKE (in concorso a Source), caraffe in vetro borosilicato lavorato a mano.
La prima nata della famiglia Take (dal giapponese bambù) è la caraffa da 75 cl, frutto del principio decorazione=funzione. Il progetto mira alla creazione di oggetti da usare, oggetti in cui la valenza estetica non superi la funzione. Nel caso di Take gli anelli decorativi sono anche strumenti di misura del liquido contenuto e al contempo aiutano a tenere salda la presa. Ogni anello indica 25 cl. La caraffa evoca il tronco del bambù e anche grazie al taglio del beccuccio rimanda al braccio delle fontane giapponesi che si piega sotto il peso dell’acqua.design

SPLASH, centrotavola in murrina (vetro di Murano).
E’ un sasso lanciato nell’acqua lagunare, una sfida raccolta da un’azienda dalla tradizione centenaria. Con Splash si esplorano forme di modellazione della murrina mai sperimentate prima e il risultato è un oggetto dalle linee organiche, acquatiche, dalla precisa funzione di contenere, che si distacca dal carattere più tradizionalmente decorativo della murrina.

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MISTAKE, serie di candelabri per tea-candle in vetro borosilicato lavorato a mano.
Deformazioni, imperfezioni, errori, ma non necessariamente oggetti sbagliati. Questo il concetto che sta alla base di Mistake.
Dalle infinite combinazioni di errori e dai molti esperimenti realizzati di concerto tra Kanz e maestro vetraio sono nati i tre pezzi della linea, porta candele trasparenti, in cui la piccola tea candle sembra tremolare sospesa nel vuoto.

E adesso gli architetti-designer, Antonella e Mauro. E mi raccomando BE KANZ!

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