Vivere la casa con stile

Pigramente all’aria aperta

Il modo migliore di trascorrere il tempo all’aria aperta in compagnia? Al riguardo non ho dubbi, un picnic organizzato in maniera elegante.

Naturalmente ci vuole l’attrezzatura adatta. Il cestino, che io preferisco in vimini, come ad esempio quello nella foto sotto di Flamant (€ 99) completo di tutto, meglio ancora se termico. Poi una coperta, ma va bene anche un lenzuolo in lino grezzo che potete facilmente trovare in qualche mercatino e può andare in lavatrice senza problemi.

Bisogna tenere conto che si mangerà seduti sul prato senza tavolo o sedie e si utilizzeranno meno le posate e  più le mani. Quindi dovrete essere pratici, essenziali, ma senza perdere di vista il buon gusto. Detto ciò cosa serve innanzitutto? Cuscini per stare più comodi.

Cercate strategicamente un posto all’ombra in modo da non dovervi spostare in continuazione. Qui non parlerò né delle stoviglie né del contenuto del cestino, ma sappiate solo che, se si parla di eleganza, no a piatti e bicchieri di carta (sì a quelli in plastica colorata come quelli di Mario Luca Giusti, foto di copertina) e tovaglioli in cotone o lino, tanto vanno in lavatrice tranquillamente. Ricordatevi che tutto deve avere un’aria deliziosamente chic.

Un consiglio, magari non li userete, ma un golfino e lo spray contro le zanzare non occupano spazio e possono rivelarsi degli ottimi alleati. E poi cosa c’è di più bello che restare sdraiati a chiacchierare oppure a leggere un buon libro (uno ve lo suggeriamo noi qui sotto) fino a quando il sole non tramonta? Infine, sarà superfluo ricordarlo,  portate via ogni genere di rifiuto.

 

flamant

Una storia di natura e vino

Il non fare è per tutti quello star lì in poltrona, d'estate, in terrazza o su un prato all'ombra di un albero, ad aspettare che il tempo ci coccoli. Un momento di leggerezza che ci riconcilia. Per il contadino invece, il non fare è in vigna, aspettando che la natura si esprima, senza intromettersi. Non fare nel vino significa non introdurre sostanze chimiche, non usare trattamenti invasivi, non diserbare. Significa attendere il tempo della vendemmia senza intervenire. Significa non filtrare e non chiarificare. Un atto di grande coraggio, questo non fare, che è ben raccontanto tra le righe di Gravner - Coltivare il vino   il titolo del nuovo libro su Joško Gravner, viticoltore di Oslavia (Gorizia), edito dal Cucchiaio d'Argento (€ 19). Il volume è un omaggio a Joško Gravner, alla sua cantina e alla sua opera di viticoltore. Considerato uno dei padri della viticoltura rigorosa in Italia e all’estero, la sua azienda è oggi conosciuta in tutto il mondo per i vini prodotti in anfora con lunghe macerazioni sulle bucce.

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