Vivere la casa con stile

Open Design…and the winners are

Ha chiuso i battenti la quinta edizione di Open Design IN THE MIDDLE OF… CREATIVITY, la manifestazione dedicata a designer, artigiani, stilisti, artisti e maker autoprodotti.

Quattro premi e due menzioni speciali, sono stati assegnati da una giuria internazionale, che ha passato in rassegna ciascuno dei 72 espositori alla ricerca di originalità nel progetto, funzionalità, risoluzione della filiera produttiva e legame con il territorio manifatturiero.

Premio Open Design Italia a Atelier di Cucina con il prodotto Pila, il piano da cucina che unisce in sé il tagliere e il mortaio (foto n.2 della galleria sopra).

Premio Speciale DE.MO. 2014 a Nullame con il prodotto Nullame, il tempo di essere, un orologio da polso che non mostra le ore che scorrono (foto n.3).

Premio Prezi a Tarta Design con il prodotto Tarta Original, uno schienale ergonomico modulare nato per eliminare le barriere tra il mondo abile e disabile (foto sotto).
Premio Living allo Studio Lasinger con il prodotto Wood Weavings Wovet, una struttura in legno autoportante usato come guardaroba o vetrina (foto n.4).

Menzione speciale chilometro zero è stata assegnata a Christian Mittendorfer con il progetto Binò un attaccapanni in legno e quella messaggio poetico a Edizioni Precarie con il prodotto di carte alimentari da lettera.

Cos’è Open Design Italia
Nasce, nel 2009, da un’idea degli architetti Elena Santi e Laura Succini, curatrici della manifestazione, con la consulenza scientifica della giornalista Valentina Croci.
Quest’anno sono stati 303 i designer iscritti al concorso di selezione, provenienti da 33 paesi diversi, Italia inclusa. Solo 72 sono stati quelli selezionati, per lo più emergenti.

Cosa. Mobili, complementi d’arredo e arredo bagno, illuminazione, stationery, gioielli e accessori per la moda, arredamento per outdoor, strumenti per consumare ed esporre il cibo (anche per ristorazione e contract) sono le tipologie di merci che sono state presentate.

Perchè. La selezione dei designer mette in evidenza le tendenze e le evoluzioni che l’ambito progettuale dell’autoproduzione sta percorrendo.

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