Vivere la casa con stile

Il respiro controllato

Come conservare al meglio le verdure fresche affinchè durino il più a lungo possibile? Le riponiamo nel frigorifero per rallentare il loro naturale processo di deperimento. Ma questa operazione non garantisce un’eterna resistenza proprio perché ogni vegetale “strappato” alla terra manca di quel nutrimento essenziale per andare avanti.

Quindi inizia una fase di “respirazione”, sì avete capito bene, in cui la verdura, che sia un pomodoro o una zucchina, rilascia anidride carbonica e acqua dopo aver assunto ossigeno. Proprio la velocità di respirazione, che varia con la tipologia dell’ortaggio, ne determina la durabilità. Maggiore sarà la respirazione e minore risulterà la durata di conservazione. Ad esempio asparagi e funghi, benché ad una temperatura di 5 gradi centigradi, avranno un’elevata velocità di respirazione e dureranno ben poco.

Meglio quindi cucinarli appena arrivati a casa ed eventualmente congelarli. C’è poi un altro aspetto, non tutte le verdure adorano la bassa temperatura del frigorifero di casa. Cipolle e patate, ad esempio, detestano le basse temperature e non vanno d’accordo con l’ambiente del frigorifero. E’ bene sapere dunque la corretta procedura di conservazione anche per mantenere gli aromi caratteristici.

Il pomodoro è forse quello che risente maggiormente di questo effetto. Infatti ad una temperatura bassa alcune sostanze chimiche che concorrono al suo aroma si degradano a tal punto di avere dei pomodori totalmente insapori.

Qui  potete scaricare e stampare la tabella con tutte le indicazioni sulla corretta conservazione delle verdure, sempre tenenendo conto però che non siano passati troppi giorni dal raccolto.

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