Vivere la casa con stile

Dove ti affacci?

La tua casa si affaccia su una stupenda piazza italiana ma il tuo palazzo è conciato male e senza ascensore? Fa niente, avresti pagato di più se fosse passato il decreto di riforma del catasto. Ma per il momento bisogna attendere perché il Governo ha congelato la riforma perché si è reso conto che l’invarianza di gettito non sarebbe stata rispettata. Ecco come sarebbero cambiate le cose se fosse stato approvato.

Valore. Non più legato esclusivamente ai vani catastali ma anche ai metri quadrati. Inoltre, si introdurrebbe il concetto di valore patrimoniale, calcolato sui valori medi del mercato immobiliare di un triennio. Qui il primo scoglio. Ma come si fa a calcolare un valore medio in un mercato immobiliare in netto calo? Un dato decisamente non veritiero.

Categorie. Vengono abolite tutte le attuali 26 categorie in uso per essere sostituite da due grandi gruppi, unità ordinarie O e unità speciali S. Le ordinarie saranno divise in 8 categorie differenti, dalla O/1 per le abitazioni in fabbricati residenziali alla O/8 per magazzini e depositi. Cantine e soffitte, che siano o meno accatastate, diventerebbero unità pertinenziali.

Ambiti Territoriali. Il territorio sarebbe poi diviso in ambiti territoriali o zone Omi (Osservatorio Mercato Immobiliare) che potrebbero essere porzioni di aree comunali o zone comprendenti più comuni.

Fattori cambia-valore. Ogni immobile potrebbe valere molto di più rispetto al valore della zona di riferimento. E questo a causa dei cosiddetti fattori cambia-valore ovvero il contesto, la tipologia edilizia, lo stato di conservazione, la superficie, il livello del piano, l’affaccio e la presenza dell’ascensore. Quindi se l’immobile in generale gode di molti servizi, varrà di più.

Cinque anni. Se il decreto non fosse stato bloccato dal primo luglio si sarebbe campionato il patrimonio immobiliare nazionale per arrivare al giugno del 2016 per poi ultimare tutto entro il 30 novembre 2019 per l’entrata in vigore del nuovo sistema dal 2020. Ma per fortuna i proprietari di casa avranno ancora del tempo per asciugarsi il sudore che hanno accumulato per avere una casa propria, sperando che venga rimodulato tutto affinché migliorino le cose e non solo gli introiti per lo Stato.

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