Vivere la casa con stile

“V” come vaso

Non è semplice parlare della storia del vaso perché si tratta di un oggetto che accompagna l’uomo fin dai tempi preistorici. Consultando un dizionario, troviamo la definizione di “Nome generico dato a recipienti di varie forme e di vario materiale … destinati a vari usi, principalmente a contenere sostanze liquide” [Treccani].

Anche nell’antichità l’uomo aveva bisogno di poter conservare e trasportare acqua e cibo, e modellava i vasi a mano, senza tornio, in terracotta. Interessante notare come gli archeologi siano in grado di distinguere le diverse civiltà basandosi anche sui vasi, e come la diffusione e la mescolanza di forme e decori permetta loro di ricostruire i flussi migratori e gli scambi commerciali già in epoca preistorica.

Ogni civiltà antica produceva vasi, anche a solo scopo decorativo, e ne troviamo meravigliosi esempi nei musei di tutto il mondo, dall’Egitto alla Grecia antica, dalla civiltà romana a quelle precolombiane, dalla Cina al Giappone.

Nei secoli i vasi sono stati realizzati in ogni possibile forma e materiale in funzione dell’uso cui erano destinati. Dalle case più umili ai palazzi imperiali, nessuno poteva farne a meno e gli artisti di ogni epoca si sono cimentati con decori diversi, molti dei quali sono veri capolavori.

Terracotta, ceramica, porcellana, vetro, cristallo, metalli poveri o preziosi, plastica sono fra i diversi materiali che ancora oggi si utilizzano.

Il vaso è quindi un oggetto ancora in auge, e i migliori designer si cimentano con questo “contenitore” interpretandolo nei modi più diversi. In copertina Venere Bianca, una serie in edizione limitata di vasi in terracotta, creata da Matteo Thun e prodotta da maestri tornitori in Toscana, si ricollega alla semplicità dei vasi delle origini. Le linee morbide e le superfici strutturate, frutto dell’impressione di garze e di pettinatura, creano un contrasto che fa risaltare la bellezza di queste icone senza tempo.

porcellana

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