Vivere la casa con stile

La diseducazione nel tempo

di Cristina Isacco, etiquette coach e presidente di Academy for ladies

C’era una volta la balia che si prendeva cura del nuovo nato in famiglia. Poi il fanciullo veniva affidato ai precettori che si occupavano della sua educazione. Divenuto maggiorenne, il ragazzo partiva per il servizio militare e imparava la disciplina. Infine i sapienti del governo eliminarono il Galateo dalle aule scolastiche ritenendolo materia non necessaria.

Nell’era moderna, chi ha il compito di educare le nuove generazioni? La famiglia non rappresenta più un modello da seguire, dato il proliferare dei divorzi, delle famiglie allargate e del poco tempo che i genitori trascorrono con i figli. La scuola non è più privilegio di chi ha sete di sapere, ma piuttosto teatro di bullismo verso  compagni e insegnanti. Internet diventa la vita reale e i giovani scambiano i contatti sui social con gli amici che in realtà non hanno.

Ecco che a tavola non si conversa più, ci sia alza quando si vuole senza sentire il dovere di sparecchiare. Il rispetto verso gli anziani è limitato al denaro che i nonni allungano ai nipoti. I genitori non hanno nessuna autorità sui figli. Uno scenario di desolazione o realtà concreta ? Personalmente ritengo che gli adulti debbano tornare a studiare le buone maniere, chissà che i figli in futuro possano migliorare nell’arte del saper vivere con i loro simili umani.

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