Vivere la casa con stile

“B” come Baccarat

di Laura Tasso.

Da un piccolo paese francese della Lorena, nei Vosgi, agli splendori delle corti reali e imperiali di tutto il mondo. Questa è  la storia di Baccarat, una cristalleria che è ancora oggi simbolo di eccellenza e lusso. La fabbrica nasce nel 1764 a Baccarat per autorizzazione di re Luigi XVI e conquista ben presto una serie di premi alle diverse Esposizioni nazionali e universali nel corso di tutto l’Ottocento.

La sua produzione varia dai servizi di piatti ai vasi, dai lampadari ai flaconi di profumo agli oggetti ornamentali per la casa, anche se qui ci dedicheremo in particolare ai servizi di bicchieri che hanno fatto la storia del marchio.

Del 1841 una delle icone Baccarat, il bicchiere Harcourt, che viaggia ai quattro angoli del pianeta impreziosendo tavole di re, presidenti, papi e ambasciatori con monogrammi e blasoni incisi in oro e smalto.

Nel 1896 una visita dello zar a Parigi apre a Baccarat anche il mercato russo, dove riscuotono un enorme successo i lampadari e si moltiplicano le commesse di servizi di bicchieri e centrotavola. Leggendario il servizio dello zar, in cristallo trasparente rivestito di cristallo rosso dorato e decorato a palmette e ghirlande, del 1906.

Del 1909 il servizio Beavuais, creato dalla maison per la casa imperiale del Giappone, in cristallo trasparente con un fiore di crisantemo inciso a ruota con finitura opaca. Con l’Esposizione di Parigi del 1925 inizia la collaborazione con George Chevalier, un giovane designer che, con le sue creazioni, traghetterà la maison verso i tempi moderni.

Negli anni Settanta comincia la collaborazione fra Baccarat e diversi designer fra i quali l’italiano Roberto Sambonet, il francese Robert Rigot e, nel 2002  Ettore Sottsass.

cristallo

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