Vivere la casa con stile

Ogni scarrafone…

di Cristina Isacco, etiquette coach e presidente di Academy for ladies

E’ assodato che una madre sarebbe capace di tessere le lodi del proprio figlio a chiunque, anche a una sconosciuta che aspetta l’autobus. Inizierà con la temuta frase “non perché è mio figlio…” e continuerà così per interi minuti in un monologo sulle virtù atletiche, scolastiche, estetiche e non per ultime sullo stuolo di ammiratrici da far invidia a don Giovanni, anche nel caso avesse più o meno l’età in cui si perdono gli incisivi in natura.

Le mamme sono fatte così e tutto si perdona loro anche l’essere incappate in una figura un tantino narcisista che potrebbe stuzzicarci manie omicide solo per farla tacere, giusto il tempo che riprenda fiato tra una frase e l’altra. Si suppone che a un certo punto la protagonista assoluta della scena, possa ricordarsi di sfuggita qualche accortezza di Galateo e comprendere che l’eccessivo soliloquio sulla prole, può apparire un po’ pesante e che l’intero album di fotografie al quale ci ha praticamente obbligate ad esclamare “ma che carino”, poteva anche evitarcelo.

Ogni tanto cerchiamo di ricordarci che la persona che abbiamo di fronte non deve essere monopolizzata all’ammirazione dei nostri figlioli, anzi cerchiamo di variare la conversazione su tematiche che possano far interagire anche la nostra interlocutrice. Ne usciremmo di certo più simpatiche.

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